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   Collegamento fra cambiamenti climatici e salute mentale

Sempre più frequentemente ci sono persone che lamentano disturbi cognitivi e patologie mentali con maggiore percentuale di ansia, depressione, declino cognitivo e demenza collegabili ai cambiamenti climatici, quindi alcuni esperti suggeriscono di prendere consapevolezza di questa condizione poco salutare e fronteggiarla adeguatamente. Ad esempio in Canada anche in seguito a polemiche riguardo lo scarso intervento delle autorità per pianificare interventi per la tutela ambientale (soprattutto a causa della bassa qualità dell'aria per incendi a danno della vegetazione) i giovani dovrebbero essere aiutati per cercare un sentiero che li conduca ad un cambiamento favorevole ed agire in questo senso. Informarsi su queste tematiche con letture mirate facilmente accessibili può essere utile sul cervello, sulla salute mentale dei giovani e bisognerà adattarsi ai cambiamenti climatici.

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   Severo rischio climatico per i rifugiati

Le popolazioni che hanno dovuto lasciare le proprie case a causa di conflitti, violenze e persecuzioni oltre al disagio di questa condizione di rifugiati rischiano di dover fronteggiare i danni causati dai cambiamenti climatici e quindi con severe siccità, inondazioni ed ondate di calore pericolose per la salute; almeno secondo organizzazioni internazionali che stimano che questo possa accadere per tre-quarti delle persone rifugiate nel mondo (circa novanta milioni). A pochi giorni di distanza della conferenza COP31 che si terrà in Turchia questa considerazione è importante per sottolineare come sia urgente intervenire per trovare soluzioni ad esempio per limitare le emissioni inquinanti e di adattamento alle nuove condizioni climatiche. Le previsioni riguardo i rifugiati indicano le popolazioni dell'Est Africa le più esposte entro la fine del 2026.

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   Qualità dell'aria davvero bassa in Pakistan ed India

Nella metropoli di Lahore in Pakisthan sta salendo rapidamente l'inquinamento da particolato sottile PM2.5, particelle con diametro di 2,5 micrometri o meno che possono entrare in profondità nell'albero respiratorio raggiungendo gli alveoli e causare serie patologie e problematiche cardiache; la qualità dell'aria monitorata sarebbe sessanta volte oltre i limiti posti da organizzazioni salutari internazionali, si parla di un calo delle temperature e poco vento che hanno favorito la formazione di una densa cappa di smog (che la rendono ora la città più inquinata al mondo). In India a New Delhi le autorità hanno imposto delle restrizioni alla circolazione dei veicoli e di attività costruttive, poi preoccupa le pratica di bruciare gli scarti agricoli ed i fuochi d'artificio che saranno utilizzati durante una festa Hindu fra qualche giorno che potrebbe far peggiorare ulteriormente la situazione.

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   Rischio inondazioni in Indonesia dopo gli incendi

Vaste aree dell'Indonesia che da mesi sono interessate da incendi a danno delle foreste e delle torbiere rendono vulnerabili le comunità ad inondazioni che potrebbero verificarsi durante la stagione delle piogge che sta arrivando; poi aumenta in genere il dissesto idrogeologico. Recentemente un incendio presso caverne in un luogo preistorico di sepolture a Sulawesi aveva richiamato l'attenzione di esperti riguardo un'eventuale accelerazione del decadimento delle pitture sulle rocce dal momento che il fumo poteva ingrigire ed oscurare i pigmenti oltre ad intaccare la superficie pittorica. Altro pericolo è lo sbiancamento delle barriere coralline per il surriscaldamento dei mari indonesiani a causa della corrente globale "El Nigno" che sta causando un innalzamento anomalo delle temperature.

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   Notevole impatto dei data center sull'ambiente

Molti studi hanno avvertito riguardo quanto i data center possano influire sull'ambiente anche a grande distanza; infatti, il calore che si sprigiona per il raffreddamento dei processori e le relative le reti neurali informatiche che supportano l'intelligenza artificiale generativa raggiunge anche grandi distanze, sono rumorosi e consumano acqua oltre ad assorbire grandi quantità di energia; poi ultimamente per quanto riguarda un data center da costruire in Canada (Grande Prairie - Greenview) si parla di impatto davvero notevole sulla foresta boreale nel nord-ovest dell'Alberta per una fonte di calore enorme. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche tecnologiche attacchi informatici ai frigoriferi di supermarket di Francia, Svezia, Belgio, Estonia, Lussemburgo, Irlanda, Germania, Paesi Bassi e Italia con tanto cibo sprecato e rischio di incendi.

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   Ridurre la perdita di biodiversità rapidamente

In una conferenza tenutasi a Yerevan in Armenia quasi duecento paesi hanno deciso di approvare due provvedimenti che mirano a ridurre la perdita di biodiversità entro il 2030, si parla di mettere il pianeta in modo figurato sul sentiero per cercare di frenare la distruzione naturalistica; ma è necessario agire rapidamente altrimenti sarà difficile raggiungere gli obiettivi fissati. Ad esempio bisognerà ridurre i finanziamenti che favoriscono lo sfruttamento dei combustibili fossili, l'agricoltura e la pesca intensiva, poi sarà necessario agire favorevolmente sugli ecosistemi degradati, le specie in via di estinzione, conservando foreste, ambienti umidi ed habitat vitali. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che un ciclone recentemente ha interessato le coste est dell'India costringendo a molte evacuazioni.

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   Bambini molto vulnerabili ai cambiamenti climatici

Da tempo si è osservato come i bambini siano particolarmente sensibili alle nuove insalubri situazioni ambientali causate dai cambiamenti climatici, ad esempio d'estate con temperature più alte essendo tutto l'organismo e soprattutto l'albero respiratorio più vicino al suolo rispetto agli adulti l'aria respirata potrebbe essere densa di una miscela chimica rovente di inquinanti, ozono e particolato sottile che tende a ristagnare al suolo ed ora ci sono alcuni che avvisano che aumentano le patologie mentali. I bambini hanno un sistema immunitario e termoregolatorio immaturo, in genere respirano rapidamente e se vi sono mezzi di trasporto la distanza del naso dagli scarichi è minore; poi in caso di incendi che possono verificarsi a danno della vegetazione anche in paesi distanti il particolato trasportato dal vento finisce per peggiorare ulteriormente la qualità dell'aria.

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   Crollo in Cappadocia di una formazione rocciosa in Turchia

Sarebbero almeno tre le vittime e cinque i feriti in Cappadocia nella regione Goreme in Turchia a causa di una frana dopo recenti intense precipitazioni piovose che ha favorito il parziale crollo di uno dei cosiddetti "camini delle fate" in un noto sito turistico impreziosito di formazioni rocciose di origine vulcanica (per lenta erosione durante migliaia di anni), con sotto un'antica città scavata nelle rocce anche con chiese e monasteri, che assomigliano in modo figurato ad enormi funghi e rendono il sito davvero caratteristico e patrimonio naturalistico mondiale. Si parla di un crollo vicino ad un parcheggio all'entrata del sito molto frequentato per una festa nazionale che si celebra nel paese e quindi in un momento di grande affluenza di turisti. le autorità hanno inviato dei soccorritori per cercare persone eventualmente rimaste travolte da detriti.

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   Inondazioni e frane in diverse aree della Grecia

A causa di una tempesta caratterizzata da precipitazioni piovose torrenziali si sono verificate inondazioni, frane, danni, difficoltà negli spostamenti con strade inagibili e disagi per la popolazione in aree della Grecia centrale; particolarmente colpita l'isola di Skiathos con strade diventate come torrenti in piena oltre a case inondate, poi si parla di danni per il villaggio di Platanias a sud di Pelion, per Magnesia ed altre località interessate dall'ondata di maltempo. Le autorità hanno avvertito gli automobilisti di prestare attenzione per eventuali pericoli a cause di eventuali frane causate dalle sfavorevoli condizioni meteo. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche i nuovi record monitorati recentemente riguardo le emissioni globali di biossido di carbonio, metano e protossido d'azoto nell'atmosfera.

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   Casi di Ebola identificati in Kenya, Nigeria ed Uganda

Autorità sanitarie internazionali definiscono come complessa la situazione riguardo il contenimento del focolaio Ebola nella Repubblica Democratica del Congo mentre i casi totali in Africa avrebbero superato i diecimila casi con oltre quattromilaottocentottanta vittime, non ci sono ancora vaccini approvati contro il raro ceppo Bundibugyo del virus e sono stati identificati dei casi di contagio anche in Kenya, Nigeria ed Uganda (in quest'ultimo caso dopo venti casi e due vittime da fine agosto il paese sarebbe fuori pericolo). In Nigeria l'unico caso confermato è relativo ad una donna svizzera che pare sia stata contagiata dopo un viaggio con il marito in Uganda e poi rimpatriata, cinquantratre dei contatti avuti dalla paziente sono stati tracciati per evitare che il virus possa diffondersi nel paese più popoloso dell'Africa.

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