Consulta gli articoli

Prima pagina                  


   Subsidenza allarmante nelle Filippine

La terra sta sprofondando lentamente ed inesorabilmente a livelli allarmanti in vaste zone delle Filippine a causa soprattutto di procedure di pompaggio senza regole pianificate, effettuate da abitazioni, industrie e fattorie che risucchiamo grandi quantità di acqua dalle falde sotterranee in modo da sostenere l'economia in grande crescita di un paese sempre più popoloso. Le provincie di Pampanga e Bulacan sarebbero sprofondate fra i quattro ed i sei centimetri all'anno dal 2003 e ad esempio la situazione nella città costiera di Pariahan nel nord del paese è davvero preoccupante anche per il rialzo del livello del mare a causa dei cambiamenti climatici, poi fra gli altri rischi bisognerà tenere conto delle frequenti tempeste che sferzano le Filippine. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche uno studio canadese sull'impatto finanziario dei cambiamenti climatici in grado di affossare l'economia del paese.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    20/05/2019                  n°:   4087      
__________________________________________________________________________________________________

   Inondazioni per piogge torrenziali in Mali

Sarebbero almeno quindici le vittime e due i feriti in Mali a causa di precipitazioni piovose torrenziali e conseguenti inondazioni che hanno interessato una vasta area e soprattutto la capitale Bamako nel sud-ovest del paese, poi si parla di abitazioni danneggiate, danni e molte persone evacuate. In genere le inondazioni sono abbastanza frequenti in questo paese africano che si trova in gran parte in una zona semidesertica del Sahel. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche l'emergenza ambientale costituita dai rifiuti di plastica in Giappone dove le autorità hanno chiesto alle municipalità di eliminare le innumerevoli pile accatastate di plastica come rifiuti industriali (poi da selezionare ed inviare agli inceneritori) dal momento che in seguito alla decisione della Cina di non accettare più di riciclare la plastica la situazione è sfuggita dal controllo considerando che il paese esportava un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti di plastica nel 2016 e poco meno nel 2017.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    18/05/2019                  n°:   4086      
__________________________________________________________________________________________________

   Molti negano il surriscaldamento climatico antropico

Nonostante i cambiamenti climatici ormai siano sotto gli occhi di tutti e le ricerche indichino chiaramente come l'uomo sia il principale responsabile ci sono molte persone nel mondo che si ostinano a non credere che siano le attività umane collegate allo sfruttamento dei combustibili fossili ad aumentare in modo incontrollabile il surriscaldamento globale. Al primo posto fra i cosiddetti negazionisti riguardo il ruolo delle attività umane ci sarebbero gli indonesiani con il diciotto percento (più un sei percento che non vede proprio nessun cambiamento), poi i sauditi con il sedici, gli statunitensi con il tredici, sudafricani undici, messicani ed egiziani dieci; almeno da quanto risulta da uno studio effettuato sulle opinioni pubbliche di ventitre paesi. La consapevolezza è il primo passo per poter produrre un cambiamento e se vi sono ancora tante presone scettiche non ci si stupisce più di tanto che le emissioni stiano ancora aumentando.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    17/05/2019                  n°:   4085      
__________________________________________________________________________________________________

   Cure poco efficaci per la Xylella

La prevenzione sembrerebbe l'unico modo per evitare che le piante di ulivo siano aggredite dalla Xylella fastidiosa, almeno da quanto risulta dai test effettuati dalle autorità europee che hanno verificato come le cure ed i trattamenti vari applicati alle piante per debellare un aggressivo patogeno veicolato da una cicala dei prati siano poco efficaci nell'eradicarlo definitivamente ed in grado solo di ritardarne la diffusione; quindi sarà comunque necessario procedere al taglio delle piante malate in Puglia e di quelle a rischio (magari sostituendole con varietà di piante di ulivo resistenti alla Xylella). Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche i danni causati dalla recente ondata di maltempo in Emilia Romagna soprattutto nel forlivese con campi allagati e fiumi in piena che hanno trasportato una gran quantità di legname ed anche tronchi d'albero che si sono depositati sulle spiagge riminesi.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    16/05/2019                  n°:   4084      
__________________________________________________________________________________________________

   Nuovo record di concentrazione di CO2

La soglia delle quattrocentoquindici parti per milione di concentrazione di biossido di carbonio nell'atmosfera sarebbe stata superata, da quanto risulta dai dati raccolti dall'osservatorio di Mauna Loa nelle Hawaii, un valore molto preoccupante che dimostra che nonostante gli accordi climatici di Parigi del 2015 le emissioni non siano diminuite ed anzi pare stiano aumentando passando da un due e mezzo ppm all'anno a tre ppm con effetti disastrosi sul pianeta. Prima della rivoluzione industriale il valore di biossido di carbonio era intorno ai trecento ppm e per trovare valori superiori a quelli odierni bisogna andare a tre milioni di anni fa, quando le temperature erano tre o quattro gradi Celsius più alte con l'Antartide coperta di foreste ed anche il livello degli oceani era diversi metri più alto. Le prime conseguenze saranno sulla grande barriera corallina che già è severamente danneggiata tanto che vi è un turismo anomalo ed inquinante con gente che vuole vedere questa meraviglia prima che sia troppo tardi.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    15/05/2019                  n°:   4083      
__________________________________________________________________________________________________

   Catalizzare facilmente il metano in metanolo

Nei processi industriali attuali per catalizzare il metano in metanolo è necessaria una pressione elevatissima e temperatura superiore a milletrecento gradi Celsius, ma i ricercatori avrebbero scoperto dei cosiddetti batteri metanotrofici in grado a temperatura ambiente di fare questa reazione catalitica e senza dispendio energetico con la presenza di ioni di rame. Dal momento che il metano è un potente gas ad effetto serra riuscire a convertirlo facilmente in metanolo da utilizzare ad esempio come carburante per autotrazione e per generare elettricità potrebbe essere una scelta positiva per l'ambiente (anche se non produrre gas ad effetto serra è la migliore scelta ecologista). Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche tecnologiche che per preservare la biodiversità dell'Amazzonia i ricercatori stanno sviluppando sensori sensibilissimi per catturare immagini e suoni della foresta pluviale per un progetto in varie fasi di tutela ambientale.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    14/05/2019                  n°:   4082      
__________________________________________________________________________________________________

   Necessari ulteriori tagli alle emissioni

Le riduzioni riguardo le emissioni di gas ad effetto serra stabilite nel protocollo climatico di Parigi (mezzo grado Celsius di contenimento del rialzo delle temperature che si aggiunge al grado già raggiunto) non sono sufficienti ad evitare un surriscaldamento climatico con effetti incontrollabili sul pianeta ed è urgente secondo l'opinione di alcuni ricercatori una rapida transizione ad un'economia sostenibile. Autorità di organizzazioni internazionali hanno illustrato questa posizione sottolineando come i cambiamenti climatici stiano già devastando vaste aree e si porta ad esempio isole del Pacifico come Fiji, Tuvalu e Vanuatu alle prese anche con il rialzo del mare. E' necessario smettere di sovvenzionare le aziende che estraggono ed utilizzano combustibili fossili se si vuole evitare un disastro drammatico, ma da queste considerazioni emerge allo stesso tempo il paradosso degli Stati Uniti che guidano queste organizzazioni internazionali senza fare praticamente nulla per ridurre le emissioni.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    13/05/2019                  n°:   4081      
__________________________________________________________________________________________________

   Incendi in Messico e maltempo in Italia

Alcuni incendi favoriti dalle alte temperature e dalla vegetazione piuttosto secca avrebbero divorato vaste zone di foresta in Messico, tanto che le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza in undici municipalità. Circa trecento pompieri sono impegnati a spegnere il fuoco presso la grande città di Guadalajara, ma anche nella capitale Città del Messico i cittadini hanno dovuto tenere le finestre chiuse a causa del fumo degli incendi. Per quanto riguarda l'Italia un'ondata di maltempo caratterizzata da forte vento, intense precipitazioni piovose e grandinate ha colpito soprattutto la Lombardia causando due vittime, due pescatori che cercavano rifugio sotto un albero che si è spezzato a causa del forte vento; poi vi sono stati danni e disagi con strutture scoperchiate, strade impraticabili per i torrenti d'acqua che si sono formati e zone coperte di grandine quasi fosse manto nevoso con coltivazioni danneggiate.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    12/05/2019                  n°:   4080      
__________________________________________________________________________________________________

   Nuove regole sullo smaltimento della plastica

In una riunione tenuta a Ginevra centottanta paesi avrebbero raggiunto un accordo per stabilire nuove regole riguardo lo smaltimento dei rifiuti plastici, visto anche il livello allarmante di inquinamento raggiunto negli oceani che si stima sia quantificabile in circa cento milioni di tonnellate. Fra i fattori che hanno reso possibile questo accordo pare che abbiano contribuito (sull'opinione pubblica) le immagini di stomaci aperti di animali pieni di plastica e la notizia che le microplastiche possono entrare nell'organismo umano ed arrivare anche al cervello, ma a quanto pare bisognerà aspettare un anno prima che la nuova normativa entri in vigore. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che un nuovo studio consiglia di passare ogni giorno del tempo nella natura per abbassare i livelli di stress, quasi come antidoto a problematiche mentali e fisiche facendo notare come per ragioni evoluzionistiche l'uomo la percepisce come luogo confortevole.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    11/05/2019                  n°:   4079      
__________________________________________________________________________________________________

   Rifiuti di plastica inceneriti a Filadelfia

I cittadini di Philadelphia si sono ritrovati con montagne di plastica, carta e vetro da smaltire, deficit finanziario e fumi piuttosto tossici provenienti dall'inceneritore, con aria irrespirabile (presso Chester), in seguito alla decisione della Cina di non accettare più i rifiuti sporchi di residui alimentari da riciclare e quelli di questa ed altre città degli Stati Uniti sono risultati con residui di contaminazione da un quindici ad un venti percento. La Cina è stata per venticinque anni il maggior paese riciclatore di materiale plastico e carta, ma dalla primavera del 2018 le autorità hanno deciso che questa attività sia consentita solo per rifiuti praticamente ben puliti e questa decisione ha avuto anche conseguenze ecologiche e finanziarie dal momento che le navi viaggiavano all'andata cariche di prodotti cinesi ed al ritorno cariche di rifiuti, che venivano valutati economicamente secondo il tonnellaggio. Polemiche dei cittadini americani anche riguardo le normative che non prevedono limiti nella produzione di rifiuti.

Posta elettronica:       info@salutistico.it
Telefono:   338 1809310          Data:    10/05/2019                  n°:   4078      
__________________________________________________________________________________________________


Prima pagina                  

           ..................................................              ^      2      3      4      5



    N.B. L'autore non si assume alcuna responsabilità per il cattivo uso dei consigli proposti (tutti i diritti sono riservati)



          Funzione 
 zoom        -


          Immettere un dato da cercare nel giornale:                        
                                    Info Password Salutistico©