Meglio allenarsi che assumere farmaci che mimano il glucagone

Terapie che utilizzano farmaci che mimano l'azione di un ormone GLP-1 che aiuta a controllare i livelli di glucosio nel sangue stanno diventando sempre più diffuse (spesso per dimagrire invece di un uso più appropriato), poi si parla di un paese in cui saranno disponibili anche in versione tipo farmaco generico e quindi con prezzi minori; ma alcuni esperti avvertono che molte persone abbandonano la terapia entro un anno ad esempio a causa di effetti collaterali come la nausea e poi tendono a riprendere il peso perduto si stima in circa diciotto mesi ed anche gli altri parametri salutari monitorati ritornano ai livelli precedenti la cura. Se si decide di allenarsi con esercizi fisici e corretto regime alimentare si riprenderà peso molto più lentamente nel caso si decida di sospendere l'allenamento comunque conservando vantaggi salutari e tendenza ad abitudini salutiste.

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Impatto dei cambiamenti climatici sugli sport invernali

Molti si saranno accorti come spesso in montagna si vede solo una stretta scia di dura neve programmata "artificiale" sulle piste fiancheggiate da campi verdi ed alberi non coperti di neve e questo non può che avere che una rilevante ricaduta sugli sport invernali, ad esempio uno studio effettuato nel 2024 avrebbe trovato che il numero delle località con le caratteristiche adatte ad ospitare i giochi olimpici si stesse riducendo rapidamente a causa dei cambiamenti climatici con appena metà delle ventuno località precedentemente individuate rimanesse ancora adatta ad ospitarle nel 2050. Atleti sciatori si lamentano di come siano cambiate le condizioni di gara a causa delle maggiori temperature, molti parametri tipici dell'allenamento devono essere modificati e le relative tabelle riviste, gli attrezzi sportivi adattati; poi quasi sempre non è più possibile allenarsi in estate sui ghiacciai.

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Surriscaldamento climatico priorità per sport olimpici

Sia per gli sport olimpici invernali che per quelli estivi il surriscaldamento climatico andrebbe valutato come priorità elevata, almeno secondo l'opinione di oltre quattrocento atleti che lamentano come temperature sempre più elevate stiano minacciando il futuro dello sport. Ad esempio per gli sport invernali oltre ad un innevamento sempre più artificiale (con gravi infortuni sempre più frequenti) bisogna considerare che in estate spesso gli atleti non si possono più allenare sui ghiacciai perché le condizioni del manto nevoso non lo consentono; invece per gli sport estivi si parla di chi si lamenta di proliferazioni di alghe nell'acqua per le alte temperature che non hanno consentito gli allenamenti. Per quanto riguarda lo svolgimento dei giochi olimpici si mira a tagliare del cinquanta percento le emissioni di gas ad effetto serra entro il 2030 in linea con gli accordi di Parigi sulla riduzione delle emissioni.

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Obesi e sovrappeso in gran numero nel mondo

Senza cambiamenti incisivi si stima che tre miliardi ed ottocento milioni di adulti saranno obesi fra quindici anni, almeno secondo una stima dei ricercatori che sottolineano come l'epidemia di sovrappeso ed obesità sia vista come una specie di tragedia, poi il problema è che gli adolescenti sono sempre più spesso in sovrappeso o obesi con notevoli ricadute dal punto di vista della salute. Secondo le previsioni ad esempio un terzo di tutti i giovani obesi vivranno in due regioni come Nord Africa e Medio Oriente, poi America Latina e Caraibi, ma ci sarebbe il tempo per intervenire per fare in modo che questo non accada. In genere nel mondo si è passati da novecentoventinove milioni di obesi del 1990 a due miliardi e seicento milioni del 2021, oltre metà di persone in sovrappeso ed obese vivono in appena otto paesi: Cina, India, Stati Uniti, Brasile, Russia, Messico, Indonesia ed Egitto.

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Oltre un miliardo di obesi nel mondo

Essere obesi in molti paesi è diventato più comune di essere sottopeso compresi paesi considerati a basso-medio reddito dove precedentemente bisognava spesso far fronte alla malnutrizione anche se non mancano paesi dove è davvero difficile sfamare la popolazione, ma questa specie di epidemia di obesità è una condizione decisamente poco salutare con incremento del rischio di numerosi problemi di salute. I dati sono stati ricavati da stime su oltre duecentoventi milioni di persone in oltre centonovanta paesi e se in passato si pensava che l'obesità fosse un problema dei ricchi ora si sostiene che si tratta di una tematica globale. Preoccupano i ricercatori in particolare i bambini dove la percentuale di obesità rilevata è in costante aumento, mentre allo stesso tempo centinaia di milioni non hanno abbastanza da mangiare; in entrambi i casi con serie conseguenze sulla salute.

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Epidemia di obesità da monitorare nel pianeta

Si stima che alcune patologie potrebbero aumentare nella popolazione mondiale a causa della cosiddetta epidemia di sovrappeso ed obesità alimentata da stili di vita poco salutari, scarso esercizio fisico ed alimentazione squilibrata; ad esempio in particolare le autorità sanitarie fanno notare che la maggior parte di casi di diabete di tipo due si potrebbero prevenire evitando che gli individui diventino obesi e senza azione le percentuali di diabete riscontrate potrebbero molto aumentare nei prossimi decenni almeno considerando i dati ultimamente esaminati fino a quasi il dieci percento nel mondo anche se non si parla di percentuali uniformi ma con aree più colpite. Si teme che i sistemi sanitari già sotto pressione e in molti casi privati di risorse e personale faranno fatica a fronteggiare questo numero crescente di patologie e alcuni parlano di promuovere piani anti-obesità.

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Sci e pattinaggio su ghiaccio sport poco sostenibili

Le condizioni climatiche ormai poco favorevoli a praticare sport come sci e pattinaggio su ghiaccio li rendono decisamente poco sostenibili per l'ambiente e dal punto di vista economico; infatti, la neve artificiale richiede grandi quantità d'acqua utile da utilizzare per altri scopi in montagna oltre ad energia elettrica sempre più cara, poi per quanto riguarda il pattinaggio è difficile mantenere uno strato di ghiaccio di compattezza sufficiente con temperature sopra i cinque gradi Celsius ed i gas refrigeranti che si utilizzano per raffreddare le serpentine poste sotto il ghiaccio sono altamente climalteranti. Vedere prati anche in inverno è diventato quasi la norma in montagna in assenza di innevamento programmato quindi sarebbe opportuno un atteggiamento più ecologico del turismo ed utilizzare i pattini con ruote invece degli schettini nei relativi impianti.

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Tornare in forma dopo periodi di quarantena

Riuscire a riprendere l'allenamento dopo un lungo periodo di assenza di ogni tipo di attività fisica dovuta a provvedimenti di quarantena, malattia o altri impedimenti causati dalla pandemia di virus SARS-CoV-2 può essere difficile secondo alcuni anche a livello psicologico, poi molti hanno accumulato peso ed il desiderio di dimagrire rapidamente può portare a commettere errori poco salutari che finiscono per far peggiore in generale il quadro psicologico del soggetto. Accrescere la massa magra intaccando quella grassa richiede pazienza e tempi lunghi di allenamento senza trascurare un'alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura oltre ad opportuni periodi di meditazione; quindi è opportuno cominciare molto lentamente con riscaldamento, allungamento muscolare, esercizi base e di respirazione per poi gradualmente valutare se intensificare l'allenamento.

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Correlazione fra obesità e rischi 19-nCoV

Gli adulti sovrappeso ed obesi sarebbero a rischio nettamente più alto di mortalità per Covid-19 rispetto a persone normopeso, almeno secondo i risultati di uno studio internazionale che avrebbe constatato come nei paesi in cui la popolazione non fa molta attenzione allo stato di forma fisica (con indice di massa corporeo BMI oltre i limiti salutari) la percentuale di letalità a causa del virus è dieci volte superiore; poi cresce anche il rischio di ricovero, cure intensive e ventilazione. Dal rapporto su centosessanta paesi il rischio di mortalità scende dove le persone sono in genere più magre come accade ad esempio in Vietnam, Giappone, Thailandia e Corea del Sud; quindi i governi dovrebbero prendere maggiori iniziative per evitare che la popolazione accumuli peso superfluo. Da segnalare cambiando argomento che l'Italia ha superato le centomila vittime con oltre tre milioni di contagi e si trova a fronteggiare una terza ondata di pandemia.

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Esercizio fisico durante la pandemia 19-nCoV

Le nuove linee guida consigliate da organizzazioni internazionali per mantenersi in forma durante la pandemia prevedono per persone adulte almeno da centocinquanta a trecento minuti di moderato fino a vigoroso esercizio fisico alla settimana, incluse persone colpite da condizioni croniche e disabilità; infatti, essere fisicamente attivi (ed allenati) è considerato un parametro critico per la salute ed il benessere oltre ad allungare l'aspettativa di vita. Modificare le proprie abitudini di vita e rimanere a lungo seduti davanti ad uno schermo durante la pandemia di virus SARS-CoV-2 può essere molto dannoso per la salute, quindi è opportuno alzarsi ogni tanto e fare tre - quattro minuti di esercizi riscaldando ed allungando la muscolatura cominciando da quelli leggeri, attivando la circolazione sanguigna, per poi passare gradualmente a quelli un po' più vigorosi.

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Allenamento e Fitness                  


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