Un uragano sferza Portorico

L'uragano di categoria quattro chiamato "Erin" ha sferzato con precipitazioni torrenziali e forti raffiche di vento Portorico causando inondazioni e disagi, poi si avvicina velocemente alle Bahamas nei Caraibi (già interessata da forti piogge e vento come tutta una vasta area nel Nord Atlantico) e la traiettoria del forte vortice secondo le previsioni meteo potrebbe avvicinarsi alle coste degli Stati Uniti fino al Canada, prima forse anche un poco rafforzandosi ma gradualmente in seguito indebolendosi. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che una violenta tempesta nel sud della Spagna in una spiaggia presso Granada ha danneggiato strutture, sradicato alberi e costretto a recuperare cinque persone su delle barche spinte al largo, mentre incendi considerati devastanti stanno ancora interessando il paese alimentati dai cambiamenti climatici.

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Precipitazioni piovose torrenziali in Pakistan

Sarebbero almeno trecentoquarantaquattro le vittime ed oltre centocinquanta i dispersi nel nord-ovest del Pakistan a causa di intense piogge monsoniche e conseguenti inondazioni e frane, le autorità hanno inviato migliaia di soccorritori che stanno cercando i dispersi scavando fra le case travolte da grandi masse di materiale franoso, i torrenti di acqua e fango hanno anche trascinato auto e molto detriti. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche il grave danno alla vegetazione in Spagna nelle vaste aree interessate da incendi alimentati da raffiche di vento e un'ondata di calore fra le più lunghe mai registrate in Europa da quando si monitora questo tipo di dati, si parla di vittime e feriti, dei pompieri ustionati in gravi condizioni nel tentativo di fronteggiare le fiamme presso Ourense nel nord-ovest della regione Galizia.

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Plastificazione del pianeta accelerata

Dal momento che che ad un recente convegno a Ginevra in Svizzera in cui si doveva decidere un piano per ridurre la produzione di plastica si è parlato di una confusione generalizzata fra i partecipanti e piano alla deriva è chiaro che la direzione verso una "plastificazione del pianeta" appare come sempre più accelerata. Si stima che con l'attuale tendenza di produzione di plastica basata sul consumo di combustibili fossili si giungerà a triplicarne la produzione entro il 2060 raggiungendo circa un miliardo e duecento milioni di tonnellate l'anno, con un miliardo di tonnellate riversate nell'ambiente e quindi che rischiano di entrare nella catena alimentare. E' evidente che se mangiamo microplastica e si arriva anche a respirarla i tessuti organici saranno esposti a infiammazione come da tempo dimostrato accade negli animali oltre a tutta una serie di effetti collaterali su cui ormai esistono anche degli studi.

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Allerta per inondazioni record in Alaska

Le autorità dell'Alaska avrebbero dichiarato un'allerta al massimo livello per il pericolo di inondazioni nella capitale Juneau a causa dell'improvviso cedimento termico del ghiacciaio Mendenhall, a circa diciannove chilometri dalla città e popolare meta turistica, con conseguente rilascio di grandi quantità d'acqua. L'inondazione è già iniziata per le intense precipitazioni piovose e neve sciolta accumulatasi in bacino riversandosi nel lago e fiume Mendenhall, si parla di un fenomeno che si verifica ogni anno dal 2011 a causa dei cambiamenti climatici con record raggiunti nel 2023 e 2024, ma l'anno scorso l'inondazione ha raggiunto quasi i cinque metri danneggiando circa trecento case. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche lo stato di emergenza locale per la comunità dell'isola di Vancouver in Canada per un incendio che avanza rapidamente.

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Incendi in Spagna, Portogallo e Turchia

Un incendio non lontano da Madrid in parte sotto controllo ha bruciato la vegetazione di un parco e di giardini, poi altri incendi in Castiglia, León, Castiglia-La Mancia, Andalusia, Galizia e Estremadura stanno impegnando molte squadre di pompieri, si parla di due vittime e migliaia di persone evacuate dalle loro abitazioni, alberghi ed anche turisti presso le spiagge interessate dai roghi. In Portogallo un grande incendio sta divorando la vegetazione presso la municipalità di Trancoso a trecentocinquanta chilometri a nord-est di Lisbona. In Turchia nella provincia di Canakkale è sotto controllo un grande incendio che ha causato evacuazioni e ricoveri di persone esposte al fumo dei roghi. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche il temporaneo stop di reattori a Gravelines in Francia, il più grande ipianto d'Europa, per la proliferazione di meduse.

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Terremoto in Turchia e incendi in Portogallo

Un sisma di magnitudo 6.1 ha scosso il nord-ovest della provincia del Balikesir e si è avvertito in diverse province ed anche nella più grande città del paese Istanbul (sedici milioni di abitanti), si parla di una vittima, almeno due dispersi e circa una decina di edifici crollati. L'epicentro è stato individuato nella città di Sindirgi dove diverse strutture sono crollate, poi nel villaggio di Golcuk un minareto ed una moschea hanno ceduto oltre a diverse case; si sono verificate delle scosse di assestamento di cui una di magnitudo 4.6 con avvertimento per i cittadino di non rientrare negli edifici danneggiati. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche decine di incendi ai danni della vegetazione in Portogallo [..e Spagna con una vittima], mentre per il grande incendio che sta divorando la pregevole pineta alle pendici del vulcano Vesuvio si indaga su eventuali cause dolose.

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Frane e inondazioni nel Guansu in Cina

Sarebbero almeno quindici le vittime e ventotto i dispersi nel Guansu nel nord della Cina a causa precipitazioni piovose torrenziali e conseguenti frane ed inondazioni, particolarmente colpita la contea Yuzhong nel Lanzhou, poi in parte altre aree come presso Zhouqu; le autorità hanno inviato i soccorsi che stanno scavando fra cumuli di materiale franoso e fanghiglia alla ricerca dei dispersi e per aiutare le persone in difficoltà, si parla anche di evacuazioni di massa anche per agevolare le operazioni di soccorso. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche un vasto incendio nel parco del Vesuvio nella regione Campania in Italia ha bruciato oltre cinquecento ettari di vegetazione con un imponete fronte di fuoco che sta impegnando gli aerei antincendio e molti pompieri che cercano anche di tracciare viali spartifuoco per evitare l'avanzare delle fiamme.

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Incendi e forte vento in Grecia

Un grande incendio sta bruciando la vegetazione nell'est dell'Attica, si parla di una vittima in Keratea, poi case bruciate in Palaia Fokaia, molte squadre di pompieri che cercano di fronteggiare le fiamme e personale impegnato ad evacuare le aree più a rischio. Incendi a Chelidoni (l'antica Olimpia) e presso Irakleia, Ilia le fiamme sono avanzate velocemente a causa di raffiche di vento causando il panico nei residenti, poi Per quanto riguarda il forte vento che raggiunge i cento chilometri orari le autorità avrebbero ordinato un divieto di navigazione dai porti del Pireo, Rafina, Lavrio e le previsioni annunciano che le raffiche di vento potrebbero forse continuare per due giorni. Da segnalare spostando l'attenzione alla Francia che l'incendio nell'Aude ha bruciato centosessantamila ettari di vegetazione il più grande dal 1949, il vento ha alimentato le fiamme.

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Gran caldo dannoso per la salute in Giappone

Con temperature di quasi quarantadue gradi Celsius il Giappone fa registrare un nuovo record dovuto ai cambiamenti climatici, si parla di cinquantatremila persone ricoverate in ospedale per colpi di calore durante l'estate e in genere di un caldo oppressivo; poi alcuni raccontano di episodi spiacevoli come accaduto a Tokyo dove riempiendo una bottiglia d'acqua alla fontanella raggiungeva una temperatura di quarantadue gradi e quindi superiore alla temperatura con cui si riempie la vasca per fare un bagno caldo. Particolarmente colpita dall'ondata di calore la città di Isesaki, poi in parte Kyoto con i turisti spesso in difficoltà. A livello globale il mese di luglio è stato il terzo più caldo mai registrato e quindi interrompendo la serie di record registrati nei mesi precedenti, ma gli esperti avvertono che questo non significa che le temperature medie stiano cominciando a diminuire, poi in pratica il caldo a volte stazionava su zone artiche con gravi conseguenze riguardo la fusione dei ghiacci.

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Grande incendio nell'Aude nel sud Francia

Un incendio che supera le dimensioni di Parigi definito dalle autorità come un disastro su una scala senza precedenti ha bruciato oltre tredicimila ettari di vegetazione nell'Aude nel sud-ovest della Francia in una zona presso i confini con la Spagna; si parla di una vittima e diversi feriti, poi circa duemila pompieri impegnati a fronteggiare le fiamme supportati da aerei antincendio. I primi focolai si sono sprigionati presso il villaggio di Ribaute nell'Aude una regione nota per i suoi vigneti e con vasta copertura arborea e a causa del tempo caldo, secco e ventoso le fiamme sono avanzate velocemente e ad esempio i residenti del villaggio di Jonquières sono stati tutti evacuati lasciando uno scenario di tristezza e desolazione quasi lunare con oltre metà o tre quarti bruciati. La regione dell'Aude sta sperimentando un periodo di siccità con restrizioni all'uso di acqua per scarsità di piogge.

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