Allerte per maltempo in Grecia ed Italia

Forti temporali accompagnati da fulmini e grandine sono previsti nelle regioni a nord-ovest della Grecia, almeno secondo le previsioni meteo che avvertono che dopo un calo delle temperature dovuto all'ondata di maltempo si tornerà rapidamente ad un forte irraggiamento solare e si potranno raggiungere anche i quaranta gradi Celsius. In Italia l'allerta pare sia soprattutto per la Lombardia dove ancora si è alle prese con i danni causati da trombe d'aria (ad esempio tetti scoperchiati, una casa crollata, un campo fotovoltaico devastato, alcuni casi di allagamenti, forti grandinate); poi si parla di allerta per aree della Toscana. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche l'avvertimento di organizzazioni internazionali riguardo l'insufficiente progresso a garantire un accesso universale all'acqua, con oltre due milioni di persone che non dispongono di acqua potabile.

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Inondazioni in Kashmir fra Pakistan ed India

Sarebbero almeno trentaquattro le vittime in Kashmir in un'area controllata dall'India nel Jammu a causa di intense precipitazioni piovose e conseguenti inondazioni, si parla di un famoso percorso turistico che i pellegrini utilizzano per raggiungere Guru Nanak sia stato inondato travolgendo le persone con frane e detriti; i soccorritori hanno trasportato in ospedale i feriti e si cercano i dispersi, poi le previsioni meteo annunciano altre forti piogge monsoniche con nubifragi. Da segnalare spostando l'attenzione all'Italia un'ondata di maltempo soprattutto nelle regioni settentrionali del paese con forti temporali, raffiche di vento ed anche una tromba d'aria con disagi ed alcune strade chiuse (due vittime per l'uscita di strada della loro auto); mentre in Sicilia temperature anche di oltre quaranta gradi Celsius alimentano diversi incendi.

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Inondazioni in Pakistan e Yemen

A causa di piogge monsoniche di inusuale intensità in Pakistan si parla di oltre duecentomila persone evacuate in vaste aree del Punjab interessate da precipitazioni piovose torrenziali e conseguenti frane ed inondazioni, alcuni edifici sono crollati a causa dei fiumi in piena e le autorità hanno inviato soccorsi per monitorare la situazione. Centinaia le vittime ad agosto per una stagione dei monsoni particolarmente severa ed alcuni osservavano come i cambiamenti climatici stiano rendendo questi eventi meteorologici poco controllabili e gestibili. Per quanto riguarda lo Yemen le severe inondazioni interessano centinaia di migliaia di persone ed anche la città di Aden nel sud del paese con alcuni sobborghi finiti parzialmente sott'acqua a causa delle piogge torrenziali, con case e negozi inondate d'acqua, notevoli poi i disagi per la popolazione.

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Oltre un milione di ettari bruciati in Europa

Si stima che oltre un milione di ettari di superficie coperta da vegetazione siano andati in fumo in Europa quest'anno a causa di incendi, un'area in termini figurati più grande di Cipro e la più grande da quando nel 2006 si è cominciato a monitorare questo tipo di dati. Spagna e Portogallo sono stati i paesi più colpiti e da soli contano per circa due terzi del totale, poi si parla di incendi ancora attivi in Spagna; paese che ha fatto anche registrare sedici giorni di temperature record alimentando i roghi. Da segnalare spostando l'attenzione al Giappone che con dieci giorni di temperature di trentacinque gradi Celsius ed oltre a Tokyo si parla di un record poco salutare per la grande metropoli, poi un'ondata di calore interessa anche la British Columbia in Canada ed in particolare la località di Lytton e la comunità di Fraser Canyon con temperature record.

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Un tifone causa inondazioni in Vietnam

Sarebbero tre le vittime e dieci i feriti in Vietnam a causa del tifone chiamato "Kajiki" che ha anche inondato le strade di Hanoi, poi si parla di settemila case danneggiate molti, inondazioni delle coltivazioni di riso e decine di migliaia di alberi caduti, molte le aree rimaste senza fornitura di energia elettrica. Prima dell'arrivo del forte vortice le autorità avevano fatto evacuare centinaia di migliaia di persone e gli abitanti ad esempio in zone nord-centrali del paese si erano preparati all'impatto dei forti venti e piogge torrenziali rinforzando la tenuta di porte e finestre delle abitazioni. Questo tifone è la quinta tempesta che interessa il mare dell'Est Vietnam quest'anno e prima di giungere nel paese aveva sferzato le coste a sud dell'isola di Hainan in Cina costringendo alla chiusura di esercizi commerciali e sospensione dei trasporti pubblici nella città di Sanya sull'isola.

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Diversi incendi fuori controllo in Canada

Le autorità avrebbero pianificato estesi ordini di evacuazioni per gli abitanti della provincia della Nova Scozia interessati dall'incendio Long Lake nella contea di Annapolis che sta continuando a rafforzarsi a causa dei forti venti e delle alte temperature, si parla di un evento estremo che coinvolge anche strade ed altre comunità; gli sforzi dei pompieri sono vanificati dalle raffiche di vento che alimentano le fiamme. Ordini di evacuazione anche per i residenti di New Brunswick con venti incendi attivi di cui tre fuori controllo. Da segnalare spostando l'attenzione all'Italia che sulla costa fra Cervia e Rimini in Emilia Romagna una specie di uragano (super cella) ha sradicato molti pini marittimi e danneggiato gli stabilimenti balnenari oltre a causare allagamenti e vari disagi, ad esempio gli alberi sono caduti sulle auto ed hanno bloccato le strade.

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Una tempesta sferza le isole Capo Verde nell'Atlantico

Sarebbero almeno nove le vittime e centinaia le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a Capo Verde (isole che si trovano al largo delle coste ovest dell'Africa) a causa di una tempesta tropicale e conseguenti inondazioni che hanno trasformato le strade in fiumi; si parla anche di frane che hanno distrutto infrastrutture importanti. Sono in corso le operazioni di ripristino, ma centinaia di famiglie hanno perso la loro casa ed i mezzi di sussistenza, quindi ci si chiede come potranno fare a sopravvivere. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che secondo organizzazioni internazionali le ondate di calore stanno minacciando sempre più il lavoro soprattutto in agricoltura, edilizia e pesca; si parla di due miliardi e quattrocentomila persone interessate, poi infortuni collegabili alle alte temperature e calo delle capacità produttive.

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Richiesta eccessiva di legno tropicale in Indonesia

Per fabbricare veicoli ricreativi specialmente negli Stati Uniti si utilizzano legnami che causano la deforestazione nel Kalimantan in Indonesia, almeno da quanto risulta da un'inchiesta ambientalista su questo tipo di industria del divertimento. Nel Kalimantan sono presenti orangutan, scimmie dal naso lungo, leopardi, macachi, volpi-pipistrello volanti e i più piccoli rinoceronti del pianeta; quindi il loro habitat è minacciato. L'Indonesia è un paese che oltre ad essere in sofferenza per il problema della deforestazione a quanto pare pianifica per il bilancio del 2026 a impiegare più fondi per sostenere combustibili fossili e carbone che le energie rinnovabili. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche delle manifestazioni in Spagna nell'Ourense per la tutela forestale dal momento che molti incendi devastanti sono ancora attivi nel paese.

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Eccessiva presenza turistica in Antartide

Si stima che il numero dei turisti che ogni anno visitano l'Antartide sia aumentato da ventimila a centoventimila in due decenni, ma questo ha fatto crescere notevolmente gli inquinanti rilasciati nell'ambiente dalla combustione dei derivati del petrolio che alimentano navi, aerei, veicoli e infrastrutture di supporto; poi la concentrazione di particelle sottili contenenti metalli pesanti (ad esempio nickel, zinco, rame e piombo) sarebbe dieci volte più alta di quaranta anni fa. La neve fonde sul continente bianco molto più velocemente a causa delle particelle fini inquinanti tanto che un singolo turista può contribuire a far sciogliere anche cento tonnellate di neve e questo potrebbe portare a cambiamenti climatici potenzialmente irreversibili spinti dai cambiamenti climatici con il rialzo degli oceani anche di metri, con conseguenze giudicate davvero disastrose per generazioni.

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Situazione senza precedenti in Spagna per gli incendi

Secondo le autorità spagnole la situazione riguardo gli incendi non ha precedenti negli ultimi vent'anni, poi si parla di una combinazione di fattori come l'ondata di calore che sta colpendo da tempo il paese (con picchi fino a quarantacinque gradi Celsius) e il vento forte, tutti causati dai cambiamenti climatici; si stima che quasi trecentocinquantamila ettari di vegetazione siano andati in fumo, un'area paragonabile in termini figurati alle dimensioni dell'isola di Maiorca, con vittime, danni e lamentele di alcuni per l'interruzione di parte del cammino di Santiago mentre alte fiamme in alcune aree ancora impegnano i pompieri. Per molti paesi europei è stata una stagione degli incendi piuttosto disastrosa, in Portogallo si parla di circa duecentosedicimila ettari di vegetazione interessati dai roghi, in Francia precedentemente per un grande incendio nell'Aude si proponeva una nuova pianificazione degli interventi in questi casi.

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