E' possibile prevenire o ritardare la demenza

Modificando fattori di rischio come quelli derivanti da fumo da tabacco, abuso di alcolici, isolamento sociale, scarsa attività fisica, inquinamento dell'aria ed altre patologie (definite "non comunicabili" o NCD fra cui pressione alta e diabete) è possibile prevenire o ritardare per oltre il quarantacinque percento i rischi di casi di demenza, almeno secondo organizzazioni internazionali salutari che sottolinea come la demenza per le persone anziane globalmente sia al settimo posto come causa che può portare al decesso e fra le maggiori cause di disabilità e dipendenza dall'aiuto di altre persone. Cinquantasette milioni di persone sono costrette a convivere con la demenza globalmente e quasi dieci milioni le diagnosi ogni anno fra cui la più frequenta è per Alzheimer nel sessanta-settanta percento dei casi, con carico importante per i familiari del malato ed in genere per tutti.

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Discussioni su caso di Alzheimer temporaneamente risolto

Dopo aver convissuto con uno stato avanzato di Alzheimer per circa dieci anni con conseguente perdita della memoria, difficoltà di eloquio e di movimento, nessun controllo della vescica, una donna di ottant'anni è temporaneamente guarita con un'alta dose di psilocibina (a distanza di circa diciannove ore dalla somministrazione) una sostanza naturale che si trova in certi tipi di funghi. Le funzioni vitali nei giorni successivi a quanto pare sono migliorate riuscendo a camminare meglio, a vestirsi da sola, sorridendo e quardando negli occhi i familiari riconoscendoli, con un notevole miglioramento del controllo della vescica dal momento che la donna ha sofferto di incontinenza per anni. I ricercatori avvertono che si tratta solo di un paziente senza gruppo di controllo, quindi è necessaria cautela ed il cervello in pratica non è guarito; ma ci sono state solo connessioni cerebrali temporaneamente riconnesse.

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Mantenersi in forma per prevenire l'Alzheimer

Adottare uno stile di vita salutare con regime alimentare equilibrato e adeguata attività fisica per favorire la salute del sistema cardiovascolare potrebbe essere utile per prevenire la malattia di Alzheimer, che priva lentamente la persona colpita non solo della memoria, della possibilità di effettuare le attività quotidiane e costringe spesso i familiari a dover occuparsi a tempo pieno del malato. Alcuni dicono che una persona su otto sopra i sessantacinque anni di età potrebbero essere costrette a vivere con l'Alzheimer, un specie di pandemia, a causa anche dell'incremento della longevità nella popolazione. Mantenersi attivi con attività sociali, imparare a suonare uno strumento musicale, praticare giornalmente la meditazione, esercitare la mente con la lettura e continuando a tenersi informati potrebbe essere utile a diminuire l'incidenza della malattia.

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I piccioni forse si orientano con il fegato

Da studi effettuati in passato si pensava in genere che gli uccelli si orientassero cercando una specie di traccia magnetica tramite molecole sensibili alla luce nei loro occhi oppure situate nel becco o nell'orecchio profondo, ma ora dei ricercatori tedeschi avrebbero trovato un organo definito inaspettato come il fegato. Cellule immunitarie specializzate vicine a fibre nervose del fegato dei piccioni scindono i globuli rossi accumulando il ferro, a quanto pare se si privano gli uccelli temporaneamente di queste cellule non riescono più ad orientarsi nel volo; quindi il ferro nel fegato forse contribuisce a trovare la direzione come fosse un compasso magnetico oltre al Sole come guida di navigazione trasmettendo i segnali al cervello. Si cercano queste funzioni in altri animali anche se bisogna valutare anche altre ipotesi e parametri come distanza e specifica destinazione.

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Influenza dell'industria fossile sull'insegnamento

Le risorse utilizzate per l'insegnamento nelle scuole sarebbero completamente o parzialmente basate su compagnie delle industrie che sfruttano i combustibili fossili, almeno secondo alcuni ricercatori che sottolineano i conflitti di interessi di queste compagnie essendo responsabili dei tre-quarti delle emissioni di gas ad effetto serra globali. Già da decenni è noto delle strategie messe in atto per negare e minimizzare il surriscaldamento climatico causato dall'uomo, di come ridimensionare la crisi climatica che sta causando effetti estremi nel pianeta; quindi bisognerebbe fare attenzione a come sono erogati i fondi per la formazione degli studenti e che le compagnie collegate ai combustibili fossili non producano il materiale relativo alla scienza ambientale, poi altro punto rilevante riguarda l'impatto sull'insegnamento dell'intelligenza artificiale.

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Canto delle balene con similitudini linguistiche umane

Similitudini strutturali sarebbero state riscontrate fra il canto delle balene ed il linguaggio umano, almeno secondo nuovi studi che sottolineano come specialmente le megattere abbiano nel canto qualcosa che somiglia e con dei paralleli con il linguaggio comune. Non siamo al punto di riuscire a comprendere cosa questi grandi cetacei vogliano esprimere con questi prolungati vocalizzi ma evidenzia un complesso tipo di comunicazione. Ci sono anche delle variazioni nel tempo perché si tratta di una specie di trasmissione culturale un po' come accade fra gli uomini, poi analizzando la struttura musicale si possono riscontrare gli elementi base di una connessione semantica. Studi in passato avevano riscontrato quelli che possono essere definiti dei dialetti che potevano distinguere le stesse specie di balene e come questi mammiferi si adattassero alle variazioni di linguaggi.

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Stati che proteggono la privacy neurale della mente

Le compagnie neurotecnologiche investono somme sempre più elevate per mettere a punto dispositivi in grado di interagire con il cervello e California, Colorado e Cile avrebbero approvato una normativa per proteggere la privacy neurale. Si parla di un vicino futuro in cui un dispositivo indossabile ad esempio fa scattare una pubblicità adatta a soddisfare un determinato desiderio alimentare o monitora le azioni che si fanno e nel caso di un dispositivo fisso si arriva ad ipotizzare anche casi molto più discutibili. I dati del cervello sarebbero in pratica la prossima frontiera della privacy ed è necessario pianificare il settore con normativa specifiche che possano proteggere questo bene personale fondamentale; poi bisogna tenere conto se le azioni possono essere influenzate da intelligenza artificiale generativa o da applicazioni che sfruttano le neurotecnologie.

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Indagini forensi influenzate dai cambiamenti climatici

Gli entomologi utilizzano dati che si riferiscono allo stato larvale degli insetti per comprendere quale sia l'ora di un delitto ed altre caratteristiche tipiche relative come tipo di insetti (un corpo potrebbe essere stato spostato da un posto diverso o mosso e trascinato anche in ambienti urbani diversi), ma i cambiamenti climatici possono influenzare queste rilevazioni rendendo più difficile il loro compito. Ad esempio può capitare di avere giornate molto calde seguite da giorni con tempo stabile e poi maltempo con nubifragi e questo rende tutto più complicato per chi deve calcolare orari o confrontare modelli di riferimento, poi anche se le conseguenze non sono in genere drastiche bisogna comunque adattarsi ai nuovi parametri dettati dai cambiamenti climatici. Le ricerche andrebbero adattate a seconda di ogni specifico clima regionale comprendendo tutte le indagini di supporto.

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Discutibile imitazione artificiale della mente

I gruppi di sviluppo che hanno messo a punto le ultime versioni di intelligenza artificiale generativa hanno cercato di imitare con degli algoritmi sorretti da sofisticate reti neurali in grado di memorizzare e programmarsi in modo automatico il metodo associativo utilizzato dalla mente umana dalle sinapsi; ma è davvero discutibile che quello che ha elaborato l'evoluzione naturale in centinaia di migliaia di anni venga immesso in una macchina in pochi anni o decenni. Se poi queste menti artificiali entrassero nelle cosiddette "stanze dei bottoni" o controllassero i movimenti di robot umanoidi è difficile ipotizzare cosa potrebbero fare, tenendo conto ad esempio che secondo alcuni il pianeta è stato salvato da semplici persone che si sono rifiutate di lanciare missili nucleari o sono riuscite ad alimentare reattori che rischiavano di fondersi sacrificando le proprie vite.

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Intelligenza artificiale di seconda fase

Le vicende di allontanamento di un gruppo di sviluppatori di intelligenza artificiale da uno dei principali centri di sviluppo del settore negli Stati Uniti, che poi sono praticamente subito rientrati, potrebbe essere legato secondo alcuni a differenti opinioni riguardo il lancio di una seconda fase di intelligenza artificiale generativa basata sulla matematica ancora meno controllabile dall'uomo della prima versione. Se già era discutibile la prima per il pericolo che costituisce un suo uso malevolo nel far diminuire ad esempio la fiducia nelle istituzioni, indebolire la coesione sociale e minacciare le "democrazie" senza trascurare il pericolo di fine della civiltà umana e passaggio a quella degli umanoidi è ovvio che questa seconda versione non può che far molto aumentare il livello di allerta sull'intelligenza artificiale e tutte le reti neurali in genere.

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Mente - allenamento                  

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