Scoperti interessanti geoglifi in Perù
Le nuove linee tracciate sul terreno scoperte in Perù nella provincia di Palpa formano dei geoglifi che i ricercatori hanno definito spettacolari mostrando circa cinquanta figure geometriche che raffigurano uomini, scimmie, diversi animali ed anche una balena; ma di queste solo circa venticinque sono una novità perché il sito con questi interessanti disegni era già conosciuto dalla popolazione locale (essendo su una collina visibile dal basso). Per effettuare le osservazioni aeree sono stati utilizzati dei droni che hanno sorvolato l'area a circa trenta metri di altezza ed è stata aperta in questo modo una nuova porta riguardo le ipotesi della funzione e significato dei geoglifi che essendo più antichi di diversi secoli rispetto a quelli famosi di Nasca e probabilmente realizzati dalla cultura Paracas e Topara fra il cinquecento A.C. ed il duecento D.C. e quindi come se tracciare disegni fosse una specie di tradizione culturale ancora più antica.
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Data: 18/04/2018
n°: 3744
Metodi per riutilizzare il biossido di carbonio in gara
I sistemi e le tecnologie per catturare il biossido di carbonio da impianti produttivi che utilizzano combustibili fossili e riutilizzarlo ad esempio per ottenere materiali costruttivi e metanolo stanno attirando l'attenzione di compagnie energetiche che promuovono una gara con dieci finalisti più che altro secondo gli organizzatori per aprire la mente della popolazione e dimostrare cosa sia possibile fare, poi oltre ad evitare che questo gas finisca nell'atmosfera contribuendo all'effetto serra si potrebbe ridurre la domanda di cemento che è responsabile del cinque percento delle emissioni globali di CO2 e utilizzare il metanolo nella produzione di molti materiali ed autotrazione. Alcuni ultimamente analizzando i dati relativi alle emissioni affermano che senza una significativa riduzione delle emissioni inquinanti dovremmo estrarre dall'atmosfera più biossido di carbonio di quanto siamo preparati a fare con una scala a gradini sempre più alti.
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Data: 11/04/2018
n°: 3738
Grandi investimenti sull'intelligenza artificiale
La cosiddetta intelligenza artificiale potrebbe avere una notevole accelerazione nei prossimi anni dopo l'annuncio dello stanziamento di grandi risorse fatto dai principali paesi che vogliono competere in questo settore dell'alta tecnologia considerato strategico per il futuro delle macchine pensanti, ma nonostante le dichiarazioni rassicuranti fatte da alcuni che questa nuova industria dovrà seguire criteri etici rimane il timore che nella realtà si potrebbe nascondere una filosofia machiavellica tipo "il fine giustifica i mezzi" (come recentemente emerso nel caso di linee programmatiche fatte da un dirigente di un noto social network) annidata dietro le connessioni artificiali che simulano l'attività del pensiero umano. La logica dell'intelligenza artificiale sarà probabilmente diversa da quella a cui siamo abituati potendo sfruttare le possibilità della fisica quantistica che ad un primo impatto risultano strane, astratte e quasi incomprensibili.
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Data: 31/03/2018
n°: 3730
Inquinamento e comportamento dei bambini
Le funzioni cognitive di bambini in età scolare potrebbero risultare menomate a causa dell'esposizione all'inquinamento durante la vita fetale nel grembo materno, almeno da quanto risulta da uno studio effettuato in Olanda su settecentottantatre bimbi che avrebbe associato l'esposizione al particolato sottile e biossido di azoto ad una corteccia di minore spessore in diverse aree di entrambi gli emisferi del cervello con conseguenti problematiche comportamentali come tendenza all'impulsività, deficit di attenzione, iperattività e quindi scarso rendimento scolastico. La relazione fra esposizione al particolato sottile ed alterazioni della struttura cerebrale sarebbe stata riscontrata nonostante l'inquinamento nell'area residenziale presa in esame per lo studio fosse ben al di sotto dei limiti fissati dall'Unione Europea e solo una percentuale praticamente trascurabile di madri era stata esposta a livelli di inquinamento considerati insalubri.
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Data: 10/03/2018
n°: 3712
Uomo di Neanderthal forse più creativo di Sapiens
Che l'uomo di Neanderthal avesse un cervello più grande e forse anche maggiori capacità creative dell'uomo Sapiens era già noto da tempo ed ora arriva una conferma piuttosto convincente delle doti artistiche di questo lontano cugino sul piano evolutivo da pitture, frammenti di pigmenti e conchiglie dipinte trovati in una grotta in Spagna (cueva de los Aviones) che dovrebbero risalire a circa centoquindicimila anni fa e quindi molto prima dei reperti attributi a Sapiens; poi questa scoperta fa sorgere il dubbio sulla reale attribuzione di capolavori del passato almeno per quanto riguarda chi ha escogitato le tecniche artistiche utilizzate. L'uomo di Neanderthal viveva in Europa ed Asia prima di scomparire (ma non a livello genetico nel DNA) per cause che ancora non sono state abbastanza chiarite circa quarantamila anni fa evidentemente non perché più primitivo, meno creativo e meno organizzato del Sapiens proveniente dall'Africa.
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Data: 24/02/2018
n°: 3700
Esame del sangue per Alzheimer e Parkinson
Quando si invecchia il meccanismo che impedisce agli aggregati di proteine di diffondersi nel cervello funziona un poco meno bene causando con il passare degli anni una sempre più estesa degenerazione nelle sinapsi, poi questo processo lascia dei marcatori biologici che secondo uno studio effettuato da ricercatori giapponesi ed australiani è possibile rilevare con un semplice esame del sangue; infatti, rimarrebbe la traccia di due piccole proteine prodotte da un precursore della proteina amiloide che solo ora si riesce ad identificare grazie ad un esame sofisticato che è piuttosto accurato, poco invasivo e meno costoso degli esami di tipo tradizionale (però per il trattamento manca ancora una cura). Per quanto riguarda il Parkinson basterebbe misurare il livello di caffeina nel sangue dal momento che le persone che hanno questa malattia degenerativa hanno livelli molto inferiori di caffeina nel sangue rispetto ad in individui sani.
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Data: 08/02/2018
n°: 3686
Le orche sanno pronunciare qualche parola
Ripetendo alcune semplici parole come "salve", "ciao - ciao", "uno - due", "ah - ha" ad un'orca allenata in un acquario francese il cetaceo sarebbe riuscito a mimare i suoni alcuni al primo tentativo altri dopo una decina di tentativi, almeno secondo uno studio congiunto effettuato da ricercatori di diversi paesi che sarebbero riusciti ad impartire il "comando ripeti" all'orca di quattordici anni chiamata Wikie anche se non vi sarebbe evidenza che possa comprendere ad esempio il significato di "ciao". L'abilità a questo tipo di imitazione vocale è probabilmente qualcosa di simile a quello che accade in natura; infatti, dalle osservazioni risulta che le orche comunicano fra loro con una varietà di dialetti. Da segnalare cambiando argomento e passando al regno vegetale che dei ricercatori australiani avrebbero trovato in alcune piante una maggiore efficienza fotosintetica per la notevole presenza di canali microscopici chiamati plasmodesmata.
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Data: 03/02/2018
n°: 3682
Imparare dagli incendi in California
I pompieri impegnati a fronteggiare gli incendi che in California stanno bruciando una dopo l'altra le abitazioni interessate dal fronte di fuoco "Thomas" (dal nome del collegio da cui potrebbe essere scaturita la prima fiamma) che si allarga sempre più hanno affermato che era impensabile uno scenario del genere a Dicembre fino a qualche anno fa e che bisognerebbe costruire le case in modo che non siano facilmente aggredibili dal fuoco e questa considerazione è valida in tutte le zone del mondo con condizioni simili. Dopo che l'incendio è stato circoscritto il fuoco continua a bruciare per giorni e settimane nelle case distrutte a causa di materiali infiammabili che possono col vento far ripartire ed alimentare le fiamme, poi bisognerebbe fare attenzione anche al tipo di vegetazione dei giardini intorno alle case; infatti, spesso capita che dopo gli incendi piante facilmente aggredibili dal fuoco prendano il posto della vegetazione originale.
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Data: 19/12/2017
n°: 3643
Combinazione di farmaci efficace per l'Alzheimer
Replicando in vitro il tessuto cerebrale di cinque pazienti con Alzheimer di tipo familiare e quattro di tipo sporadico dei ricercatori giapponesi avrebbero simulato in entrambi i due casi la condizione patologica della malattia, caratterizzata dall'accumulo di placche di proteina beta amiloide, ed oltre ad evidenziare che non vi sarebbe una storia familiare hanno proceduto a testare oltre milleduecentocinquanta farmaci per trovare una combinazione di questi che possa essere più efficace per le cure. In pratica la combinazione migliore risulta dall'uso di molecole già note ed utilizzate per la cura rispettivamente del Parkinson, dell'asma e dell'epilessia che essendo state usate per lunghi periodi di tempo dovrebbero anche essere sicure. I primi dati monitorati su questo nuovo trattamento combinato avrebbero rilevato, sempre solo in vitro, una riduzione di oltre il trenta percento delle placche di proteina beta amiloide.
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Data: 23/11/2017
n°: 3622
Barche intrecciate per costruire le piramidi
In un antico papiro databile a quattromilacinquecento anni fa sarebbe stato descritto da un ufficiale che insieme a quaranta operai specializzati partecipava alla costruzione delle piramidi l'ingegnoso sistema adottato per erigere queste enormi tombe monumentali. In pratica si sfruttavano le inondazioni estive del Nilo per trasportare i grossi blocchi di pietra molto vicino ai siti costruttivi con delle barche di legno che navigavano in canali scavati in direzione di piccoli porti ed alimentati da apposite dighe sul fiume. Le barche di legno intrecciato erano dotate di buchi in cui passavano delle corde che consentivano di stringerle insieme ad incastro consentendo in questo modo di caricare massi di due tonnellate e mezza trasportandoli con la forza del flusso della corrente, poi una volta che i massi erano stati scaricati delle vele consentivano il percorso inverso con l'aiuto del vento. Gli operai specializzati adibiti al trasporto dei grossi blocchi vivevano in abitazioni presso i siti costruttivi e considerati come servitori dello stato dal momento che la costruzione delle piramidi era un incarico valutato come di notevole prestigio.
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Data: 02/11/2017
n°: 3604
Mente - allenamento
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