Molte persone con demenza disperse in Giappone
Le richieste di ricerca di persone con demenza allontanatesi da casa presentate alle autorità in Giappone avrebbero raggiunto un record, si parla di diciassettemila casi nel 2018 che poi sono state ritrovate entro l'anno, ma per quasi duecento persone le ricerche non hanno avuto esito positivo. I dati mostrano un aumento di oltre mille persone rispetto al 2017; inoltre, i casi sarebbero raddoppiati da quando nel 2012 queste statistiche sono registrate, quindi alcuni sottolineano l'importanza di un ampio supporto della comunità per aiutare queste persone spesso disorientate a ritrovare la strada di casa. Di solito oltre il settantatre percento di persone date per disperse sono ritrovate lo stesso giorno della segnalazione di scomparsa fatta dai familiari, poi in oltre il novantanove percento dei casi comunque sono ritrovate nel giro di una settimana, ma di molte persone si perdono le tracce (coinvolte forse in tragici incidenti). Pare che le persone con demenza spesso sentano il desidero di recarsi nella casa dove hanno trascorso l'infanzia perdendo poi l'orientamento.
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Data: 21/06/2019
n°: 4115
Lavare i denti per prevenire le demenze
I vasi sanguigni dell'area triangolare formata in modo figurato dalla bocca e dal naso sono molto vicini a quelli del cervello e quindi secondo i ricercatori da identificare come pericolosa dal momento che eventuali infezioni non curate causate da batteri ad esempio per colpa della placca dei denti e da infiammazioni delle gengive potrebbero raggiungere il cervello e causare demenze o malattie degenerative fra cui l'Alzheimer. Bisognerebbe fare anche molta attenzione a lavarsi bene le mani prima di avvicinarle al viso e soprattutto nella zona di bocca e naso, poi meglio non toccare i brufoli del viso che possono essere un vero e proprio focolaio batterico vicino al cervello. Se non si lavano i denti dopo ogni pasto (o quando si bevono bevande zuccherine) mantenendo con costanza l'igiene della bocca si può formare un poco di placca che con il tempo aumenta di spessore favorendo la proliferazione di batteri che producono delle proteine che distruggono le cellule nervose.
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Data: 15/06/2019
n°: 4110
Ipotesi varie sull'estinzione dei Neanderthal
L'estinzione dell'uomo di Neanderthal, caratterizzato da carnagione chiara e capacità artistiche supportate da un grande cervello, sembrerebbe coincidere con l'arrivo dell'uomo Sapiens di carnagione scura come se fosse stato eliminato in scontri bellicosi; ma probabilmente sono intervenuti vari fattori a determinare un lento declino in diecimila anni o meno (avevano dominato in una fredda Europa da circa quattrocentomila a quarantamila anni fa) almeno secondo i ricercatori che con modelli matematici avrebbero simulato lo scenario tipico di un calo di risorse ambientali che conducono ad un calo di fertilità e quindi donne che avevano meno bambini che dovevano crescere in situazioni più difficili di sfruttamento del territorio. Altri dicono che è stata un'inversione del campo magnetico terrestre che ha favorito il Sapiens, altri ancora che non vi è stata una reale estinzione ma ibridazione delle due specie dal momento che sarebbero state trovate zone asiatiche dove hanno convissuto per lungo tempo; infatti, le variazioni climatiche di temperatura causavano continue migrazioni.
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Data: 31/05/2019
n°: 4097
Leonardo da Vinci artista, scienziato e scrittore
La personalità di Leonardo (1452 Vinci - Amboise 1519) è variegata e misteriosa come alcuni suoi celebri dipinti, ma di sicuro ci si trova davanti ad una delle più grandi menti dell'umanità visto ad esempio i suoi contributi al progresso artistico con il celebre sfumato e scientifico grazie agli studi sull'inerzia, idrostatica, sui vasi comunicanti e sulla portata costante. Definito spesso come artista neoplatonico, anche se per Platone l'arte non è altro che copia della copia dell'idea, sfrutta soprattutto la vibrazione ed il riverbero della luce su elementi della natura attentamente studiati con osservazioni sperimentali, invece si serve di un alone d'ombra sulle figure umane per dare un senso di mirabile morbidezza, come risulta dal suo trattato sulla pittura. Uomo anche spregiudicato che in pratica in una celebre lettera si presentò a Ludovico il Moro come esperto in arti militari, poi non si fece scrupolo di prestare servizio presso il famigerato Cesare Borgia.
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Data: 02/05/2019
n°: 4071
Analisi delle placche tau nei pugili
Negli sport di contatto in cui si ricevono ripetuti colpi alla testa come pugilato, rugby e calcio ci sarebbe il rischio di ammalarsi di encefalopatia traumatica cronica, un tipo di demenza simile all'Alzheimer con conseguenti squilibri comportamentali, confusione e perdita della memoria; quindi i ricercatori hanno proceduto a confrontare le placche tau amiloidi con filamenti che si aggrovigliano nel cervello nei vari casi con un microscopio elettronico verificando che ad esempio in quelle di pugili e giocatori di rugby sono identiche, ma un po' diverse da quelle riscontrate nei malati di Alzheimer (nei pazienti deceduti). Questa scoperta potrebbe aiutare ad identificare i vari tipi di demenza nella diagnosi e con ulteriori ricerche cercare di comprendere come si formano le placche. Altri studi sollevano molti dubbi sul ruolo delle placche amiloidi riguardo la malattia di Alzheimer e suggeriscono che bisogna indagare anche in altre direzioni.
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Data: 29/03/2019
n°: 4044
Individuare l'Alzheimer con un esame del sangue
E' possibile individuare segni di danni cerebrali precursori della malattia di Alzheimer con un semplice esame del sangue, almeno secondo i risultati di uno studio congiunto effettuato da ricercatori americani e tedeschi che avrebbero individuato una variante genetica difettosa che causa l'aumento di particolari proteine e neurofilamenti nel sangue predittivi del declino cognitivo. La prova è stata effettuata su oltre quattrocento persone partecipanti allo studio di cui duecentoquarantasette portatori della variante genetica difettosa e centosessantadue sani in cui non era stata riscontrata; in precedenza si era preceduto ad una scansione del cervello ed un test cognitivo completo e dal confronto degli esami si potrebbero trovare delle differenze sedici anni prima che i sintomi della malattia si manifestino. Questo esame del sangue potrebbe essere utile anche per identificare altre malattie neurodegenerative.
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Data: 23/01/2019
n°: 3986
Emile Reynaud precursore del cinema
Nel 1888 l'inventore francese Emile Reynaud (Montreuil 1844 - 1918 Parigi) mise a punto un teatro ottico per dare a figure disegnate per scorrere in sequenza l'illusione del movimento, perfezionando il fenachistoscopio di Plateau, fisico che aveva scoperto nel 1828 il fenomeno della persistenza delle immagini sulla retina; ma i nuovi filmati artigianali non ebbero molta fortuna nonostante la notevole portata dell'innovazione ed il pregevole accurato minuzioso lavoro artistico, tanto che l'autore sfiduciato decise di distruggerli quasi tutti. Da segnalare cambiando argomento ma parlando sempre di menti raffinate, le sprezzanti parole presenti in una lettera di Einstein riguardo Dio definito come prodotto della debolezza umana a poca distanza di tempo da un altro scritto da cui risultava evidente la sua posizione decisamente razzista contro i cinesi.
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Data: 07/12/2018
n°: 3947
Intelligenza dei bambini inquinata
I bambini con disabilità intellettuali spesso vivono in aree molto inquinate, almeno da quanto risulta da uno studio inglese effettuato confrontando i dati rappresentativi di oltre diciottomila bambini nati fra il 2000 ed il 2002, poi ricercatori di altri paesi hanno notato che tenderebbero avere scarsa salute e minore aspettativa di vita oltre a fornire una prova di quanto sia necessario intervenire contro l'inquinamento. I bambini con disabilità intellettuali vivono in media (secondo questo studio) per il trentatre percento in aree in cui è alto il livello di particolato sottile emesso da motori diesel, trenta percento in aree con alti livelli di biossido di azoto, trenta percento in aree inquinate da monossido di carbonio, diciassette percento con alti livelli di biossido di zolfo. L'incidenza è maggiore in zone svantaggiate a livello socio-economico che risultano essere, come tendenza, anche quelle dove l'inquinamento dell'aria è maggiore.
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Data: 22/11/2018
n°: 3934
Osservato materiale espulso da un buco nero
Utilizzando radio telescopi e ad infrarossi gli astronomi sarebbero riusciti per la prima volta ad osservare del materiale espulso da un cosiddetto buco nero (perché a causa dell'enorme massa non è visibile con i normali telescopi), quasi con termini figurati come un'eruzione a getto di particelle scagliate a grande distanza dai poli di quello che appare come una specie di disco che potrebbe aiutare ad una migliore comprensione del processo che porta alla formazione di una galassia; infatti, si ipotizza che al centro delle galassie vi possa essere una massa superconcentrata che potrebbe essere milioni di volte quella del nostro Sole. Inizialmente questo materiale che risulta molto luminoso agli infrarossi era stato scambiato come un'esplosione che si verifica alla fine della vita astronomica di una supernova, ma dopo sei anni di osservazioni constatando che il fenomeno continuava avrebbero compreso che non poteva essere una supernova.
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Data: 15/06/2018
n°: 3793
Informazioni trasmesse dalle piante allo studio
Le piante hanno caratteristiche sorprendenti nonostante la loro apparente staticità, almeno secondo uno studio giapponese che avrebbe identificato ben quindici sensi riguardo i recettori della luce che spaziano dall'ultravioletto all'infrarosso al confronto dei solo tre degli umani e quindi con una sensibilità e precisione superiore; poi vi sarebbero evidenze di informazioni trasmesse dalle radici (anche a distanza) ed intensa attività elettrica in varie zone della pianta in modo analogo a quanto accade nel cervello e nel sistema nervoso degli animali. Rilevata anche l'attività ormonale e per fare un esempio si cita la vasopressina che nell'organismo umano regola la pressione sanguigna e un ormone praticamente analogo nel mondo vegetale modula le informazioni riguardo la presenza di acqua in modo da adattarsi alla quantità di acqua presente nel terreno in modo ottimale dalle radici alle foglie. Si cerca di modificare dei peptidi per rendere le piante più resistenti alla siccità ed individuare il tipo di ormone che comunica un eventuale stato di siccità dalle radici agli stomi delle foglie facendo in modo che si chiudano regolando la fuoriuscita del vapore acqueo.
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Data: 27/04/2018
n°: 3751
Mente - allenamento
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