Conseguenze di cinquantamila specchi in orbita nello spazio

La proposta di approvazione di un progetto statunitense di lanciare con razzi e mettere in orbita nello spazio cinquantamila specchi entro il 2035 per fornire servizi energetici su richiesta (una specie di sole riflesso con una dimensione specchiante verso la terra di circa cinque chilometri) ha causato il dissenso di alcuni astronomi che sostengono che questa decisione potrebbe avere conseguenze decisamente negative. Ad esempio si parla di rischi per le specie abituate ad un naturale cielo notturno scuro, potenziali danni a sensibili equipaggiamenti telescopici e alle ricerche astronomiche, lampi di luce accecanti per piloti di aerei ed automobilisti, eventuali danni alla retina anche permanenti di chi utilizza un telescopio di medie dimensioni per osservare le stelle; poi Lo spazio è già inquinato da un numero eccessivo di satelliti e detriti che aumentano anno dopo anno.

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Ancora esempi di intelligenza artificiale fuori controllo

Tentativi dell'intelligenza artificiale di andare oltre i compiti assegnati erano già accaduti ad esempio auto-replicandosi, poi un applicativo era riuscito a nascondersi in un server per completare le istruzioni programmate, ora si parla di una specie di attacco ad un altro modello di intelligenza artificiale sfruttando una vulnerabilità del sistema. Alcuni dicono che si tratta di fuga in rete da un ambiente controllato (evidentemente un test non sufficientemente strettamente controllato per terminare un compito assegnato) che è stato bloccato da sistemi di sicurezza automatizzati e ha richiesto un intervento definito come senza precedenti per rafforzarli immediatamente. I programmatori dell'infrastruttura di intelligenza artificiale attaccata si sarebbero detti impressionati dal tipo così sofisticato di attacco e che questo sia avvenuto in totale autonomia.

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Non smantellare la rete di monitoraggio degli oceani

Con oltre novecento sensori la rete di monitoraggio degli Oceani degli Stati Uniti ha consentito nell'ultimo decennio di tracciare la circolazione negli oceani, l'ecosistema marino ed i cambiamenti climatici per eventi estremi fornendo dati gratuiti al pubblico ed utili per pubblicazioni scientifiche (elaborando anche con calcolatori i dati rilevati); quindi la decisione di prolungare la durata del progetto per altri quindici-vent'anni consentirà di continuare a sorvegliare la situazione climatica, poi un gruppo di esperti deciderà sul futuro della rete. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche tecnologiche le avvertenze che alcuni propongono riguardo un opportuno uso dei forni a microonde, ad esempio a quanto pare è capitato che delle ragazzine vedendo dei video sui social media abbiano messo dei giocattoli morbidi, contenenti del gel, nel microonde per scaldarli; ma si sono poi ustionate.

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Divieto ai social media ai ragazzini in Gran Bretagna

Le autorità britanniche hanno imposto un divieto totale all'uso dei social media per i minori di sedici anni dalla prossima primavera sostenendo ad esempio che rendono infelici i ragazzini, li rendono preda di malintenzionati e possono anche fare male alla salute mentale. La prima ad adottare provvedimenti di questo tipo sono state le autorità australiane l'anno scorso con quattro milioni di profili registrati dai ragazzini cancellati tramite una verifica biometrica, poi la Spagna che deve ancora approvare la normativa relativa ai divieti, la Francia con divieto di uso ai minori di quindici anni forse da settembre; infine limiti proposti di un'ora sola di utilizzo dei social media da otto ai sedici anni di età in Cina. Alcuni sostengono che bisogna evitare che i ragazzini trovino il modo di iscriversi alle piattaforme dei social media mentendo riguardo la loro età o con altri stratagemmi.

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Rallentare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale

I modelli computerizzati di reti neurali sempre più avanzati supportati da intelligenza artificiale generativa stanno mostrando segni che potrebbe essere difficile per gli uomini tenerli sotto controllo, almeno secondo le dichiarazioni dello sviluppatore di un noto chatbot AI con base della piattaforma informatica a San Francisco in U.S.A. che sostiene come sia utile rallentare o fare una pausa nel mondo nella corsa allo sviluppo delle strutture tecnologiche di intelligenza artificiale (prevalentemente presenti in U.S.A. e Cina). Pare che sia necessario un meccanismo di coordinazione globale per poter prendere difficili decisioni riguardo lo sviluppo in un quadro di competizione internazionale e pressioni geopolitiche. Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale generativa è già supportato dalla stessa intelligenza artificiale "pensante", quindi sembra chiaro che sta sfuggendo pericolosamente di mano.

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Data center sempre più potenti in costruzione

In molte aree del mondo sono in costruzione dei data center per supportare applicazioni di intelligenza artificiale generativa di potenza o scala molto superiore a quella dei normali data center utilizzati fino ad ora, si tratta di strutture molto grandi, piene di cavi e di collegamenti che richiedono grandi quantità di energia e di acqua per il raffreddamento delle schede su cui sono montati i chip che supportano potenti reti neurali; quindi non mancano le lamentele per il rumore, l'impatto sul territorio, poi queste strutture che consumano suolo causano anche isole di calore che influenza il clima a distanza tale è il calore che si sprigiona dagli scambiatori di calore dei computer. Alcuni lamentano che aree dove l'energia è più economica ed è possibile ricavarla da fonti rinnovabili stanno diventando spesso le meno adatte per situare questi grandi data center.

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Fronteggiare le vulnerabilità di sistemi operativi e browser

Un modello di intelligenza artificiale molto avanzato sviluppato all'inizio di questo mese negli Stati Uniti e dotato di caratteristiche tecnologiche sofisticate per trovare vulnerabilità nei sistemi in modo da difendersi dagli attacchi cibernetici avrebbe trovato innumerevoli vulnerabilità nella maggioranza dei sistemi operativi e dei browser web internet. Alcuni avanzano la critica che potrebbe trattarsi di una strategia commerciale per millantare esagerate capacità di elaborazione dati di questa applicazione di intelligenza artificiale, ma nel frattempo non mancano le preoccupazioni ad esempio di istituti bancari riguardo la sicurezza delle transizioni e soprattutto del pericolo che queste potenzialità di trovare vulnerabilità fossero sfruttate per insidiosi attacchi informatici sulla rete senza che ci sia il tempo per riparare le "falle" dei vari sistemi e browser.

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Medaglia su un robot umanoide che vince una maratona

Mettere una medaglia al collo di una macchina che vince una mezza maratona a Pechino sembrerebbe un'azione lontana dall'ispirazione originaria che gli antichi greci davano alla maratona, si tratta piuttosto secondo alcuni di mostrare al mondo quanto l'industria tecnologica cinese sia cresciuta nel settore della costruzione di robot umanoidi sempre più performanti. In Cina i robot umanoidi pare che si vedano in spazi pubblici e qualche tempo fa ha fatto discutere l'episodio di una di queste macchine adibita a cameriere che come impazzita muoveva gli arti in modo scomposto, poi sembrava che ballasse e l'operatrice alle prese con lo smartphone per cercare di spegnere questo macchinario senza controllo, fino ad essere costretta a spostarlo manualmente trascinando all'indietro con le mani con rudi spinte decisamente poco eleganti e davvero poco tecnologiche.

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Energie che siano davvero rinnovabili indispensabili

Per quella che alcuni definiscono come una delle crisi più serie mai accadute riguardo l'approvvigionamento di combustibili fossili a causa di un conflitto che interessa la navigabilità delle navi cargo dallo stretto di Hormuz a l'utilizzo di energie rinnovabili è quasi indispensabile se si vuole disporre di energia per sostenere le attività umane, ma come più volte sottolineato la filiera produttiva di queste forme di energia a quanto pare rimane ben poco sostenibile, ecologica, rispettosa dell'ambiente e dei diritti umani se si risale alla fabbricazione della componentistica di base. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche tecnologiche l'aumento della presenza nei media di immagini false cosiddette "deep fake" praticamente indistinguibili da quelle vere senza utilizzare strumentazioni e software avanzati.

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Favorevoli in genere in Europa a restrizione ai social media

Da un'inchiesta effettuata in sei grandi paesi europei risulterebbe che la maggioranza della popolazione, circa il settantacinque percento, è favorevole a restrizioni per i social media per i ragazzini; mentre solo il quattro percento sostiene che non bisogna applicare nessuna restrizione, poi un ventidue percento chiama in causa un ruolo dei genitori nel controllo. A quanto pare l'Italia è il paese più favorevole come percentuale complessiva a restrizioni (anche con alta propensione per un limite a sedici anni di età) seguito da Polonia e Belgio. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche tecnologiche che un nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato negli Stati Uniti ed utilizzato per trovare vulnerabilità nei sistemi, anche se messo a punto per altri scopi, potrebbe essere pericoloso se finisse in cattive mani; infatti, pare che abbia potenzialità di calcolo davvero notevoli.

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