Importante prevenzione primaria dagli incendi

Con i cambiamenti climatici la vegetazione tende ad essere più secca ed aggredibile da un eventuale focolaio e poi le fiamme si espandono più velocemente nell'area interessata dai roghi rispetto al passato con venti spesso generati dalle stesse fiamme come vortici roventi, quindi una prevenzione primaria è davvero importante. Ad esempio è opportuno rimuovere erba, vegetazione, rami e sterpaglie secche che possono alimentare le fiamme, poi togliere qualsiasi tipo di stoccaggio di idrocarburi e combustibili dagli edifici; inutile dire che tutto deve essere sotto controllo i luoghi dove si deve intervenire facilmente accessibili, dotare i pompieri di mezzi adeguati (ormai con i cambiamenti climatici servono aerei antincendio più grandi e così elicotteri, autobotti..). I sentieri taglia fuoco nella vegetazione tracciati con largo anticipo e molto larghi.

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Architetture progettate per mitigare le ondate di calore

Per mitigare ondate di calore sempre più frequenti e prolungate sarà necessario progettare case, condomini ed interi quartieri con criteri architettonici che possano favorire il contenimento delle temperature; in Francia a Montpellier appartamenti senza aria condizionata con facciate bianche caratterizzate da numerose curvature tipo medio-orientali hanno consentito quasi sempre di non superare i venticinque gradi Celsius. Non altrettanto buona a Bordeaux a quanto pare la progettazione di case in un nuovo quartiere che sono diventate dei forni durante l'ondata di calore a quaranta gradi. In genere in molte città non ci sono sufficienti spazi verdi, gli edifici troppo vicini uno all'altro tendono ad intrappolare il calore; quindi bisognerebbe favorire la ventilazione oltre ad utilizzare in edilizia materiali coibentanti naturali ed ecologici.

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Meglio i ventilatori che i condizionatori

Un condizionatore è un apparecchio costoso che consuma molta energia (spesso ricavata da fonti fossili che causano l'effetto serra) che in pratica estrae l'aria calda da un locale per trasferirla in atmosfera e nelle vicinanze dello scambiatore di calore, poi si possono formare batteri e funghi nelle canalizzazioni attraversate dai gas refrigeranti ed occorre una costante pulizia per evitare eventuali patologie. Un ventilatore consuma poco pesando poco sulle reti energetiche messe a dura prova soprattutto nel caso di prolungate ondate di calore sono, poi se ci si rinfresca la pelle con un po' d'acqua o un nebulizzatore la sensazione di frescura aumenta, secondo alcuni l'importante è che l'aria del locale non sia troppo calda con il rischio che l'organismo non riesca a smaltire il calore efficacemente, in termini figurati tipo effetto forno ventilato.

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Sigarette elettroniche poco salutari per polmoni nei giovani

In un test effettuato su ventenni che avevano fumato sigarette elettroniche per tre anni (e non sigarette tradizionali o altri tipi poco salutari che i giovani a volte fumano) è emerso che le funzioni polmonari e cardiache risultavano non proprio in salute, almeno secondo uno studio canadese da cui si evidenzia che anche se i parametri relativi rilevati risultano in genere normali, molti soggetti mostravano durante gli esercizi la tendenza a rimanere con mancanza di fiato quindi una maggiore dispnea. Le sigarette elettroniche inizialmente sono state introdotte sul mercato per aiutare a smettere di fumare, ma sono diventate una specie di moda fra i giovani e questo è preoccupante perché i polmoni non si sviluppano pienamente fino ad un'età di circa venticinque anni. L'esposizione a tossine in giovane età pregiudica una corretta formazione dei polmoni e predispone a malattie polmonari.

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Sonno come fosse uno stato biologico organizzato

Dormire potrebbe non essere solo un periodo di riposo, di quiete e recupero inattivo per l'organismo ma una specie di stato biologico altamente organizzato che coordina la chimica del cervello, influenzando il flusso sanguigno e il fluido cerebrospinale in modo da favorire il processo di pulizia durante la notte per il cervello con un ritmo coordinato oscillando in sincronia; almeno secondo uno studio da cui si evince come la qualità del sonno potrebbe essere un fattore collegabile ad un più alto rischio di demenza. Influenzano la qualità del sonno lo stress cronico, depressione, patologie cardiovascolari, sonno frammentato, fluttuazioni nei battiti cardiaci invecchiamento e declino cognitivo; i neuromodulatori (noropinefrina, serotina, dopamina e acetilcolina) giocherebbero un ruolo importante regolando da svegli umore, attenzione, apprendimento e comportamento.

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Considerazioni su fattore di protezione solare

In caso di prolungata esposizione solare è opportuno munirsi di un prodotto solare protettivo, ma a quanto pare il fattore di protezione solare che compare stampigliato con un numero in evidenza sulle confezioni potrebbe essere non proprio affidabile; infatti, alcuni ricercatori sostengono che la protezione è ad ampio spettro ma si riferisce riguardo il fattore protettivo ai soli raggi UVB più superficiali, quelli UVA (ultravioletti A) penetrano più in profondità ed entrambi possono causare danni al DNA e quindi eventuali tumori della pelle. Più è alto il numero del fattore protettivo più a lungo si può rimanere sotto il sole in teoria senza scottarsi, ma dipende anche da diversi fattori; in genere bisogna applicare due milligrammi per centimetro quadrato di pelle e ripetere nel tempo le applicazioni, poi ci sarebbero anche delle considerazioni ecologiste su questi prodotti soprattutto se ci immerge in mare.

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Scuole adatte a fronteggiare le ondate di calore

I cambiamenti climatici starebbero minacciando le attività scolastiche con un conseguente grave rischio economico e sociale, almeno da quanto risulta da studi che sostengono anche che le aule scolastiche non dovrebbero essere più calde di ventisei gradi Celsius; altrimenti risulta difficile concentrarsi e quindi ostacolando l'apprendimento. In Africa a quanto par sono stati costruiti edifici scolastici ispirandosi ai termitai che consentono una naturale ventilazione degli ambienti, poi costruire ad esempio in argilla con grandi tettoie di protezione consente di assorbire il calore durante il giorno per restituirlo durante la notte; invece, il cemento e rivestimenti lucidi potrebbero sembrare alla vista attraenti ma non coibentano adeguatamente l'edificio e costringono ad utilizzare condizionatori equipaggiati da scambiatoti di calore che surriscaldano tutto l'ambiente circostante.

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Ondate di calore viste come nemiche insidiose

Di solito si associa il caldo intenso ad una sensazione spiacevole e che provoca un po' di disagio, ma alcuni avvertono che si tratta di qualcosa che può essere molto più insidioso ed anche pericoloso a causa del tentativo dell'organismo di mantenere le temperature sotto controllo e di abbassarle. Ogni organo deve far fronte a una condizione di stress poco salutare (si può arrivare anche al decesso) e la mente può diventare poco lucida facendo commettere degli errori di valutazione, poi bisogna considerare che durante le ondate di calore in genere si dorme meno bene e la stanchezza accumulata è un rischio ad esempio sul lavoro, nella guida e se si devono effettuare dei controlli. Recentemente per la severa ondata di calore che ha interessato molti paesi europei si parla di un mar Mediterraneo surriscaldato che non riesce più ad abbassare a sufficienza le temperature nei mesi invernali.

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Notti tropicali poco salutari in Italia

E' poco salutare per l'organismo dormire con temperature che non scendono mai al di sotto dei venti gradi Celsius (in alcuni casi anche trenta); infatti, l'organismo tende a far fatica a ricuperare pienamente le energie, poi la qualità del sonno difficilmente può essere sufficiente e se è anche alta l'umidità dell'aria è difficile smaltire il calore con la sudorazione. In Italia si parla di zero termico sopra i cinquemila metri, ondata di calore opprimente con aria stagnante, isole di calore nelle città a causa del calore che si accumula nelle aree cementificate, nelle strade trafficate, nei grandi parcheggi asfaltati, per le unità esterne dei condizionatori; alcuni ad esempio dicono che in città come Bologna la temperatura percepita rimane a quaranta gradi anche in ore serali, quindi decisamente poco rigenerante dopo aver passato una giornata assolata e poco ventosa.

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Allergie in notevole aumento per i cambiamenti climatici

La stagione dei pollini si è molto allungata a causa dei cambiamenti climatici ed una prolungata esposizione causa allergie che possono essere molto fastidiose; naso che cola, bruciore agli occhi, sintomi asmatici e sensazione di marcato malessere. Si stima che circa un quarto degli adulti in Europa soffra per allergie respiratorie, fino a forme asmatici severi, mentre fra i bambini si aggira fra il trenta e quaranta percento; poi ci si aspetta che per il 2050 metà degli europei soffrirà per sintomi collegabili al notevole aumento delle allergie. La concentrazione dei pollini e spore nelle piante è aumentata e con il caldo tendono a proliferare specie invasive con pollini molto aggressivi, poi l'inquinamento dell'aria accresce in moti individui la sensibilità agli allergeni; in alcune regioni si parla di ondate di allergeni soprattutto nelle zone industrializzate.

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