Terremoto ai Campi Flegrei e basso livello del Po

Un sisma di magnitudo 4.7 ha scosso i Campi Flegrei presso Napoli come accade spesso in questa zona collegabile al fenomeno del bradisismo, si parla di decine feriti alcuni seriamente oltre a crolli parziali in edifici, di costoni tufacei, evacuazioni di abitazioni, banchine del porto di Pozzuoli lesionate, sospensione delle corse nella rete ferroviaria locale. Per quanto riguarda il fiume Po battuto i record precedenti riguardo il basso livello idrometrico, la situazione è allarmante anche per la risalita del cuneo salino del mare dalle foci ed il sale infiltrandosi nel terreno raggiungendo i raccolti li fa seccare; fra le cause del basso livello anche alte le temperature del periodo a causa di un'ondata di calore di matrice africana con picchi che sfiorano i quaranta gradi Celsius, molte le allerte caldo in genere nelle città in Italia con sensazione poco salutare di disagio.

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Terremoto nella prefettura Kumamoto in Giappone

Sarebbero almeno diciotto le vittime e un centinaio i feriti presso la città di Kumamoto nell'isola di Kyushu nel sud-ovest del Giappone a causa di un terremoto di magnitudo 7.1 che ha fatto crollare parzialmente un centro commerciale ed interessato altri edifici. I soccorritori ancora cercano di salvare delle persone eventualmente ancora intrappolate sotto le macerie, poi si parla di interruzioni nella fornitura di energia elettrica per migliaia di abitazioni, strade lesionate, fughe di gas, ordini di evacuazione per centinaia di migliaia di persone per precauzione per possibili scosse di assestamento. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che i pompieri in Spagna e Francia stanno moltiplicando gli sforzi per contenere i fronti di fuoco visto l'arrivo dell'ennesima ondata di calore che potrebbe alimentare gli incendi.

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Pessima qualità dell'aria a Calgary a causa degli incendi

Con un indice di qualità dell'aria che è stato portato al massimo livello l'aria è abbastanza irrespirabile a Calgary in Canada a causa del fumo che sprigiona da incendi in British Columbia e nello stato di Washington e raggiunge anche il sud dell'Alberta, le autorità avvertono le persone con difficoltà respiratorie a cautelarsi opportunamente; poi un villaggio in British Columbia è stato evacuato ed un'autostrada è stata chiusa a causa di un incendio. Da segnalare spostando l'attenzione alla Francia che sono aumentate a circa centoquarantamila le persone evacuate nei dipartimenti di Gironda e Landes, mentre in Spagna circa sessantamila nella regione di Madrid. Gli esperti avvertono che con i cambiamenti climatici questi incendi diventeranno sempre più violenti ed incontrollabili, stagioni estive roventi, abbandono delle attività agricole dalle aree rurali facendo peggiorare ulteriormente la situazione.

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Incendi in Spagna e siccità in alcune regioni italiane

Dopo aver bruciato circa ventinovemila ettari di vegetazione l'incendio presso La Mierla propagandosi con gran velocità in Guadalajara pare abbia frenato la sua propagazione, evacuato il municipio di Barcones per l'aria rovente e sotto attenzione altre località interessate dal fumo che si sprigiona dai roghi. L'enorme incendio, uno di più grandi verificatisi in Spagna come dimensioni, ha richiesto un intenso coordinamento delle squadre dei pompieri per mantenerlo nel perimetro di controllo e frenarne la corsa. Per quanto riguarda l'Italia si parla di basso livello del fiume Po che costringe all'utilizzo di autobotti in alcune zone non più fornite a sufficienza dal grande corso d'acqua e sofferenza per le coltivazioni, poi siccità anche nella zona di Grosseto in Toscana con conseguenti difficoltà per gli agricoltori a gestire le risorse idriche.

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Terremoto nelle Ande in Perù

Sarebbero almeno sei le vittime, oltre trenta i feriti e trecento le persone evacuate a causa di un sisma di magnitudo 5.5 ad una profondità di dieci chilometri con epicentro a circa due chilometri a sudovest dalla città di Sicaya nella provincia di Huancayo. Le autorità hanno comunicato che il numero dei dispersi non è ancora noto, diversi edifici sono crollati o subito danni strutturali compreso la chieva locale ed un convento; si parla anche di uso materiali piuttosto inadeguati nelle costruzioni. Nel 2007 un terremoto di magnitudo 7.9 aveva scosso la provincia di Pisco causando quasi seicento vittime. Da segnalare spostando l'attenzione all'Italia che in Sardegna oltre mille ettari di vegetazione sono andati in fumo a causa di incendi favoriti dalle alte temperature ben oltre i quaranta gradi Celsius, poi in Sicilia in zone interne della regione toccati i quarantasette gradi.

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Maltempo in Italia in alcune regioni con danni e disagi

Forti temporali hanno interessato alcune regioni a causa delle alte temperature e la conseguente energia accumulatasi in atmosfera dovute ad un'ondata di calore di matrice africana che ancora interessa tutto il paese (con picchi ben al di sopra dei quaranta gradi in Sardegna), si parla di una vittima in Emilia Romagna per cause correlate al maltempo e disagi per la popolazione oltre a danni per tetti scoperchiati, auto rovesciate e alberi sradicati. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche la preoccupazione per le condizioni di stoccaggio di migliaia di barili contenenti rifiuti radioattivi nel nord-est dell'Atlantico da paesi europei a circa seicento chilometri ad est delle coste francesi ad una profondità di oltre quattromila metri nel fondale marino e cementati; infatti, sarebbero state rilevate tracce limitate di radioattività che richiedono vigilanza.

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Incendi forestali in Francia e Italia

Un incendio nella foresta di Fontainbleau a sud di Parigi (sessanta chilometri a sud-est) ha bruciato circa ottocento ettari di vegetazione, si parla di fiamme che si sono propagate molto velocemente in modo inusuale favoriti anche dalle alte temperature per l'ennesima ondata di calore nel paese; poi problemi alla circolazione stradale con parziale chiusura anche di un'autostrada molto trafficata durante le vacanze estive. Circa quindici le case evacuate nel villaggio di Vaudoue con i pompieri impegnati ad evitare che il fuoco possa raggiungere altri centri abitati. Per quanto riguarga l'Italia sette-ottocento ettari di vegetazione sono andati in fumo in Piemonte, poi nell'Ossola grave il danno allo biodiversità nel parco Val Grande con duecento ettari di foresta bruciati. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che recentemente nell'est della Cina le autorità avevano evacuato quasi due milione di persone e sospeso i trasporti perl'arrivo di un tifone che non ha poi causato vittime.

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Incendio forestale in Andalusia in Spagna

Sarebbero almeno dodici le vittime, diciannove i dispersi e oltre mille le persone evacuate a causa di un incendio forestale presso Los Gallardos in un municipio dell'Almeria, si tratta del più grave incendio in un decennio in Andalusia per quanto riguardo il bilancio umano di perdita di vite umane; si parla di persone intrappolate nelle loro auto che sono state circondate dalle fiamme che avanzavano rapidamente e il fumo ha ostacolato la circolazione in molte strade con congestioni del traffico anche in un'autostrada. La caduta di una linea elettrica pare sia la causa scatenante dell'incendio, almeno dalle prime indagini effettuate, poi la vegetazione piuttosto secca ha favorito la rapida propagazione delle fiamme. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche un nubifragio che in India ha fatto collassare una massa di rifiuti accumulatisi fino a formare una specie di collina nella città di Pimpri Chinchvad causando almeno tre vittime e alcuni dispersi.

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Fronteggiare in modo migliore l'emergenza in Venezuela

Dopo le lamentele della popolazione per la disorganizzazione nel distribuire gli aiuti e allestire i rifugi le autorità venezuelane sarebbero intenzionate a fronteggiare meglio l'emergenza causata dal terremoto con apposito personale, nel frattempo il bilancio delle vittime è aumentato ad oltre tremilatrecento persone con sedicimila feriti e diciassettemila senza tetto. Alcuni parlano della sfiducia dei terremotati a vedere un futuro in un paese già da tempo nella morsa di crisi economiche e gestione poco oculata delle risorse e che ora si ritrova anche con questo disastro epocale. Non sono mancati i gesti di solidarietà dei soccorritori impegnati ad estrarre dalle macerie dei sopravvissuti rischiando la propria vita come ad esempio accaduto nella città portuale di La Guaira che si trova a nord della capitale Caracas particolarmente colpita dalla devastazione causata dal sisma.

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Organizzazione con carenze per il terremoto in Venezuela

La popolazione venezuelana colpita dal terremoto giudicato fra i più disastrosi nella storia latino americana lamenta disorganizzazione nella distribuzione dei beni di prima necessità ad esempio a Caracas fino al punto di soffrire per la fame, poi mancano rifugi e punti di soccorso per necessità basilari mentre il bilancio delle vittime è superiore a duemila persone (alcuni dicono quasi tremila) con undicimila feriti e decine di migliaia di dispersi. Soccorritori sono stati mobilitati da molti paesi e notevole la notizia di un bimbo di tre anni estratto vivo dalle macerie dopo sei giorni [anche un uomo dopo otto]. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche l'alto costo per le famiglie calcolato in Italia per fronteggiare l'ondata di calore a causa principalmente dell'alto costo in media dell'energia elettrica rispetto ad altri paesi europei.

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Ambiente e Natura                  

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