Ancora maltempo in Italia con danni e disagi

Un'ondata di maltempo caratterizzata da forti precipitazioni piovose e a volte grandinate ha interessato ancora alcune regione d'Italia a poca distanza di tempo dell'ultimo fenomeno estremo che aveva interessato la penisola, si parla di richiesta di stato di emergenza per le regioni Piemonte e Liguria con strade a volte inagibili, poi in Lombardia particolarmente colpita la provincia di Como con ad esempio decine di sfollati a Brevio per una frana. Danni in Veneto con allagamenti e attività inondate, poi in Piemonte delle grandinate hanno danneggiato i vigneti ed è stato trovato il corpo delle turista dispersa precedentemente trascinata dalla piena di un torrente in un campeggio mentre cercava di salvare il suo cane. Nell'isola d'Ischia alcune scuole sono ancora chiuse a causa del recente violento nubifragio e nella regione Campania non sono mancati casi di paesi inondati dopo ore di intense precipitazioni piovose.

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Maltempo con inondazioni in alcune regioni in Italia

Una perturbazione caratterizzata da forti precipitazioni piovose e nubifragi ha interessato alcune regioni in Italia, si parla di una donna dispersa con il cane in provincia di Alessandria in Piemonte trascinata dall'esondazione di un torrente affluente del fiume Bormida; poi inondazioni in Lombardia con interi quartieri di Milano allagati dopo il rapido riempimento delle casse di espansione, particolarmente colpita dalle inondazioni la cittadina di Meda dove non si possono nemmeno utilizzare le pompe idrovore per la mancanza di energia elettrica. In Liguria alcune aree sono state interessate da forti piogge con conseguenti allagamenti, poi in Toscana c'è stata una tromba d'aria in Versilia. Un fronte di aria fredda proveniente dal nord d'Europa ha incontrato l'aria molto più calda con temperature più calde della media delle regioni settentrionali e il mar Mediterraneo caldo hanno favorito il fenomeno meteorologico di tipo estremo.

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Protezione della biodiversità marina in alto mare

Dopo l'adesione di Marocco e Sierra Leone è stato possibile raggiungere la soglia di sessanta ratificazioni ad un trattato che prevede la protezione della biodiversità marina in alto mare e dovrebbe diventare legge nel 2026, secondo gli ambientalisti raggiungere questi obiettivi di protezione di aree di biodiversità nei mari di tutto il mondo andando oltre la zona esclusiva di sfruttamento economico prevista dai vari paesi è cruciale per la salvaguardia degli ecosistemi marini. Si stima che metà dell'ossigeno del globo sia prodotto dagli oceani e quindi indispensabile per fronteggiare i cambiamenti climatici grazie ad un ecosistema costituito da piante acquatiche e creature marine minacciate da inquinamento, sfruttamento intensivo della pesca e delle risorse minerarie nei fondali.

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Nuove stime sulle recenti vittime di caldo in Europa

Le alte temperature durante l'estate con una serie di ondate di calore dall'Italia a Germania e Francia, con temperature che hanno superato i quarantasei gradi Celsius in Spagna e Portogallo, potrebbero aver causato sedicimilacinquecento vittime in Europa; poi i ricercatori che hanno puntato l'attenzione su oltre ottocentocinquanta aree urbane hanno monitorato temperature 3,6 gradi più alte dal giugno ad agosto a causa dei cambiamenti climatici, ma questo rappresenta solo un terzo della popolazione e quindi il bilancio delle vittime è sicuramente più alto. Con il caldo il cuore fatica a pompare il sangue e gli anziani sudano meno con minori capacità di regolazione della temperatura; poi altri studi stimano nel complesso oltre sessantamila vittime nel 2022 e quarantasettemila nel 2023, sottolineando come l'Europa sia diventata un esempio degli effetti estremi dei cambiamenti climatici con conseguenze rilevanti sulle attività e specialmente quelle del settore turistico.

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Buco di ozono forse si ridurrà nei prossimi decenni

Potrebbe ridursi fino a scomparire nei prossimi decenni il buco dell'ozono dimostrando che l'azione internazionale almeno riguardo l'importante strato protettivo della Terra sta riuscendo a conseguire i suoi obiettivi; infatti nel 2024 il buco sull'Antartico era di minori dimensioni rispetto ad anni recenti precedenti. Nel 1975 una convenzione fu seguita dal protocollo di Montreal che permise di bandire i gas nocivi allo strato di ozono, prevalentemente presenti in elettrodomestici per la refrigerazione, aria condizionata e spray aerosol. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che la foresta pluviale in Amazzonia si è ridotta di un'area delle dimensioni della Spagna in circa quarant'anni avvicinandosi forse ad un punto considerato di non ritorno, dal momento che il ciclo delle piogge è sregolato e cresce una secca savana invece di foresta.

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Grave siccità in regioni atlantiche del Canada

La mappa della situazione idrica in molte regioni atlantiche del Canada fornita dalle autorità canadesi mostra le zone dove la siccità raggiunge dei valori estremi, particolarmente colpita quasi l'intera provincia di Prince Edward Island mentre per aree del Labrador si parla di condizioni di normalità; ma di nuovo per zone di Newfoundland (Terranova) i valori variano da anormale siccità ad estrema specialmente in parti della penisola dell'Avalon colpite da incendi forestali durante l'estate, poi New Brunswick e Nova Scotia da moderata a severa. Nella vallata di Annapolis delle zone hanno sofferto per il peggiore agosto come precipitazioni piovose con un record inferiore ai quindici millimetri, poi siccità per Charlottetown e Saint John. Emanati divieti di accendere fuochi, accesso ai terreni e provvedimenti di risparmiare e gestire opportunamente le riserve idriche.

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Inondazioni nell'isola di Bali in Indonesia

Sarebbero almeno nove le vittime questa settimana nell'isola di Bali in Indonesia con circa seicento persone interessate da intense precipitazioni piovose durate per giorni, si parla anche delle maggiori strade principali inagibili nella capitale Denpasar e famose località turistiche difficilmente raggiungibili. Duecento persone sono state evacuate ed ospitate in scuole e strutture religiosi, poi disagi per la popolazione costretta a spostarsi immersi nell'acqua senza contare le merci nelle attività inondate. Quattro vittime anche in East Nusa Tenggara sempre a causa delle forti piogge e conseguenti inondazioni. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che si stima che gli incendi in Canada abbiano causato cinquemilaquattrocento vittime nel mondo per cause correlate (la mortalità varia dal metodo di calcolo utilizzato) e circa ottantaduemila decessi prematuri.

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Una grande diga in Etiopia preoccupa l'Egitto

La più grande diga dell'Africa costruita su un'affluente del Nilo in Etiopia rischia di ridurre ulteriormente il flusso del secondo più lungo fiume al mondo in Egitto, soprattutto nei periodi di siccità; poi il flusso si è già ridotto da anni a causa dei cambiamenti climatici anche se le autorità di Addis Abeba rassicurano che le risorse idriche saranno condivise equamente. Questa diga la cui costruzione è iniziata nel 2011 consentirà di fornire energia elettrica a milioni di abitazioni, ma l'Egitto dipende dalle acque del Nilo per il novanta percento e teme che potrebbe spingere alla costruzione di altre dighe. Da segnalare altre spostando l'attenzione ad altri scenari la sofferenza dei ghiacciai sulle Alpi con molti villaggi svizzeri minacciati dalla loro fusione e la situazione allarmante di quello in Italia della Marmolada, poi emigrazioni per le inondazioni nel Punjab in India.

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Terremoto in Afghanistan e inondazioni nel Punjab

Un sisma di magnitudo 6.0 ha interessato un'area in provincia di Kunar presso la città di Jalalabad nel Nangarhar causando millequattrocento vittime ed oltre tremila feriti per un bilancio provvisorio dal momento che molte località colpite non sono facilmente raggiungibili anche a causa di precedenti inondazioni che hanno danneggiato le strade. Si parla di grandi difficoltà per intere comunità, con tante persone disperse e richieste di aiuti internazionali mentre si scava fra le macerie delle case crollate. Da segnalare spostando l'attenzione al Pakistan che le autorità stanno usando dei droni per individuare le persone che si sono rifugiate sui tetti nel Punjab a causa delle inondazioni che stanno da giorni interessando il paese, novecentomila gli evacuati dalla settimana scorsa dagli oltre tremilacento villaggi inondati, oltre seicentomila gli animali allevati portati in salvo.

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Inondazioni in Kashmir fra Pakistan ed India

Sarebbero almeno trentaquattro le vittime in Kashmir in un'area controllata dall'India nel Jammu a causa di intense precipitazioni piovose e conseguenti inondazioni, si parla di un famoso percorso turistico che i pellegrini utilizzano per raggiungere Guru Nanak sia stato inondato travolgendo le persone con frane e detriti; i soccorritori hanno trasportato in ospedale i feriti e si cercano i dispersi, poi le previsioni meteo annunciano altre forti piogge monsoniche con nubifragi. Da segnalare spostando l'attenzione all'Italia un'ondata di maltempo soprattutto nelle regioni settentrionali del paese con forti temporali, raffiche di vento ed anche una tromba d'aria con disagi ed alcune strade chiuse (due vittime per l'uscita di strada della loro auto); mentre in Sicilia temperature anche di oltre quaranta gradi Celsius alimentano diversi incendi.

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Ambiente e Natura                  

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