Inondazioni in Cina e gran caldo in India

Sarebbero oltre dieci le vittime a causa di inondazioni in vaste aree del centro e del sud della Cina interessate da precipitazioni piovose torrenziali, si parla di città inondate e migliaia di evacuazioni; particolarmente colpita dalle forti piogge e conseguenti inondazioni la contea di Xuan - Enshi nella provincia di Hubei nella Cina centrale. Per quanto riguarda l'India a quanto pare una stazione meteorologica nell'Uttar Pradesh Banda ha fatto registrare una temperatura superiore ai quarantasette gradi Celsius con condizioni definite brutali anche più a sud per le aree come quelle di Vidarbha e Maharashtra, poi le temperature minime sono davvero alte quindi non si trova sollievo nemmeno la notte in molti posti come ad esempio la capitale Delhi dove si formano isole di calore roventi. Negli ultimi giorni di aprile le cinquanta città più calde al mondo erano insolitamente tutte in India.

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Tempesta di sabbia in India e maltempo in Italia

Sarebbero decine le vittime in India nell'Uttar Pradesh nel nord del paese a causa di una forte tempesta di sabbia e polvere che ha fatto crollare strutture, sradicato alberi e fatto cadere molte linee elettriche con conseguenti interruzioni nella fornitura dell'energia elettrica. Per quanto riguarda l'Italia forte grandinate nel Nord del paese hanno danneggiato le coltivazioni fra cui alcuni vigneti della nota zona vinicola della Franciacorta in provincia di Brescia in Lombardia, poi si parla di una tromba d'aria in Veneto in provincia di Rovigo oltre a grandinate varie; rilevante in genere l'abbassamento delle temperature. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che sono senza precedenza i danni causati dagli incendi monitorati da gennaio ad aprile circa centocinquanta milioni di ettari (favoriti dalle condizioni meteo "El Nigno"), particolarmente colpite Asia e Africa.

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Eruzione di un vulcano in Indonesia

Si cercano tre scalatori dispersi sul monte Dukono nel nord Halmahera - Maluku in Indonesia a causa di un'imponente eruzione del vulcano che ha prodotto una colonna di fumo alta circa dieci chilometri densa di ceneri vulcaniche, le autorità hanno anche evacuato alcune persone, poi si sono verificati altri fenomeni eruttivi. Sempre in Indonesia a causa del maltempo e intensi eventi idrometeorologici che hanno interessato il Nord di Sumatra nelle scorse due settimane si parla di una frana che ha causato tre vittime su un'autostrada. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che i ricercatori hanno riconosciuto come il secondo più alto tsunami mai registrato quello verificatosi l'estate scorsa in un fiordo nel sud-est dell'Alaska e causato da un'enorme frana di circa sessantaquattro milioni di metri cubi di roccia cadute in mare in meno di un minuto.

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Inondazioni in Somalia e maltempo in Italia

Sarebbero almeno dieci le vittime in Somalia a causa di inondazioni in seguito a forti precipitazioni piovose di intensità insolita, si parla di fiumi d'acqua nella capitale Mogadiscio con le persone costrette a spostarsi parzialmente immerse e in alcuni quartieri i primi piani delle abitazioni sono stati sommersi; probabilmente il bilancio delle vittime potrebbe aumentare dal momento che le autorità non sono ancora riuscite ad avere un quadro reale della situazione. Per quanto riguarda l'Italia un'ondata di maltempo ha interessato soprattutto la Toscana e la Liguria dove si sono verificati casi di evacuazioni, trombe d'aria, nubifragi, un fulmine ha colpito una casa bruciandone il tetto; in genere le temperature si sono abbassate notevolmente al Nord e non sono mancate aree imbiancate di neve sulle Alpi; poi varie le allerte meteo in alcune regioni anche per eventuali grandinate.

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Città del Messico sprofonda a gran velocità

Si tratterebbe per Città del Messico di una subsidenza del suolo visibile anche da satellite e quantificabile in circa venticinque centimetri l'anno; quindi secondo i ricercatori un valore fra i maggiori al mondo che pone dei problemi strutturali difficili da risolvere per questa metropoli di ventidue milioni di persone e una delle aree più popolate al mondo. Sfruttare grandi quantità di acqua pompandola dal sottosuolo per sostenere le necessità della capitale del Messico avrebbe fatto sprofondare molto il livello delle falde acquifere con una conseguente crisi idrica cronica che non potrà che aggravarsi ulteriormente; per fare degli esempi si citano i danni alla cattedrale metropolitana costruita a partire dal 1573, alla metropolitana, alle fognature, a tutto il sistema di tubature che consente di distribuire l'acqua potabile e serve un attento monitoraggio della situazione.

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Rallentamento della corrente atlantica degli oceani

Potrebbe far parte di una variabilità il rallentamento monitorato della corrente atlantica meridionale degli oceani (AMOC) o rappresentare un declino a lungo termine, almeno secondo l'opinione di ricercatori che sottolineano che anche se i modelli climatici sono molto complicati questo cambiamento con oceani sempre più caldi è piuttosto preoccupante; infatti, ad esempio con temperature a Londra ed aree dell'Europa in inverno molto più basse anche se l'estate rimarrà calda. La circolazione di questa corrente potrebbe fermarsi del tutto se continuiamo ad immettere grandi quantità di CO2 nell'atmosfera facendo salire le temperature globali. Da segnalare spostando l'attenzione ad altri scenari l'anomala proliferazione di meduse nel mare presso Trieste per le anomale alte temperature nel Mediterraneo e al contrario inusuale copiosa nevicata a Mosca con caduta di alberi e disagi per la popolazione.

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Stima del terreno contaminato dopo il disastro di Chernobyl

Sarebbero stati contaminati quasi cinquantamila di chilometri quadrati di terreno in seguito al disastro nucleare di Chernobyl con tre milioni e mezzo di persone interessate, almeno secondo le dichiarazioni di organizzazioni internazionali per quello che è valutato come il peggiore disastro atomico della storia, mentre si ricorda che sono passati quarant'anni dall'evento tragico che nei primi giorni era anche stato tenuto nascosto. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che un forte tornado ha lasciato una scia di distruzione al suo passaggio nello stato di Oklahoma negli Stati Uniti, si parla di tetti scoperchiati e danni all'infrastruttura elettrica oltre ad almeno dieci persone ferite; non ci sono state vittime ma i residenti delle aree colpite fra cui parte della città di Enid sono rimasti intrappolati nelle loro case che hanno spesso subito gravi danni.

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Terremoto in Giappone e maltempo in Nuova Zelanda

Una forte scossa di magnitudo 7.7 al largo del nord del Giappone ha fatto temere per un lieve rischio (solo un percento di possibilità) di un eventuale mega terremoto in aree costiere costringendo gli abitanti di centottantadue città lungo le coste a nord-est di tenersi preparati continuando a svolgere le proprie attività quotidiane, ma con conferme su quale rifugio avevano scelto. L'allarme tsunami è rientrato rapidamente e non sono stati rilevate anomalie agli impianti nucleari a poco più di quindici anni di distanza dallo tsunami che causò ventiduemila vittime e il disastro di Fukushima con mezzo milione di persone evacuate. Per quanto riguarda la Nuova Zelanda si parla di un disperso presso Wellington a causa di un'ondata di maltempo con forti precipitazioni piovose e conseguenti frane, inondazioni ed inevitabili disagi per la popolazione.

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Varie allerte per inondazioni in Canada

Rimane in stato di emergenza per le inondazioni la cittadina di Minden Hills nella contea di Hailburton in Ontario dopo i precedenti episodi che hanno visto le strade e case inondate con conseguente allestimento di un centro di evacuazione nella comunità, poi preoccupano i livelli del fiume Gull mentre le previsioni meteo annunciano altre precipitazioni piovose nei prossimi giorni e ci si prepara per fronteggiare eventuali inondazioni ad esempio per aree a sud dell'Ontario. Situazione abbastanza simile in alcune municipalità del Quebec per quanto riguarda questo tipo di allerte con Montreal sotto osservazione con qualche strada già inondata ed un ponte chiuso anche se le autorità sostengono di aver già predisposto dei piani di intervento nei giorni scorsi per fronteggiare le emergenze e che non dovrebbero verificarsi problemi significativi.

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Un forte tifone si avvicina a remote isole del Pacifico

Dopo aver sferzato Guam con forti piogge e raffiche di vento un forte tifone tropicale si avvicina a remote isole statunitensi del Pacifico, si stima che le raffiche di vento potrebbero superare i duecentosettanta chilometri orari in traiettoria verso le isole di Rota, Tinian e Saipan forse con categoria quantificabile da quattro a cinque e dichiarazione di emergenza. Circa cinquantamila persone vivono sulle tre isole e maggiormente a Saipan, nota per le attrazioni turistiche (e per una sanguinosa battaglia nel secondo conflitto mondiale) e capitale delle isole Mariana del Nord. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche due vittime in Puglia in Italia a causa di forti raffiche di vento con conseguente caduta di un albero e di un lampione che hanno travolto rispettivamente una ragazzina e un addetto alla manutenzione.

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Ambiente e Natura                  

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