Assestamenti e sciame sismico in Myanmar
Delle scosse di assestamento e sciame sismico continuano ad interessare le zone vicine alla faglia di Sagaing nel Myanmar centrale, nel frattempo sarebbe salito a millesettecento il bilancio delle vittime con trecento dispersi e tremilaquattrocento feriti. La devastazione ha colpito un paese immiserito dalla guerra civile, poi si parla dello stato critico di molte infrastrutture e del caos organizzativo tanto che è difficile anche far giungere gli aiuti umanitari (parzialmente crollato il ponte risalente all'era coloniale che collega Sagaing con Mandalay sul fiume Irrawaddy). Spesso manca l'acqua, l'energia elettrica e le comunicazioni sono molto difficoltose; poi ad esempio mancano i mezzi pesanti per spostare le macerie e cercare i dispersi. Nella vicina Thailandia è salito a diciotto il numero delle vittime del crollo di un grattacielo altissimo in costruzione nella capitale Bangkok.
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Data: 31/03/2025
n°: 5912
Forte scossa di terremoto in Myanmar
Un forte terremoto quantificabile di magnitudo 7.7 ha colpito il Myanmar con epicentro presso le città di Sagaing e Mandalay in un'area centrale del paese, si parla di oltre centoquaranta vittime e settecento feriti, del crollo di un palazzo e strade inagibili dove si sono aperte delle voragini, le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza e le squadre di soccorso sono all'opera. La scossa è stata sentita nelle confinanti Thailandia e nella capitale Bangkok è crollato un grattacielo in costruzione (nove vittime) e sono stati evacuati uffici ed esercizi commerciali, sentita anche nella provincia dello Yunnan (in Cina). Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche la prolungata siccità con conseguente sofferenza per le coltivazioni in Sicilia, si tratta di terreni spesso destinati alla desertificazione in assenza di opere idrauliche strutturali, poi le rinomate arance rosse coltivate nella zona vulcanica dell'Etna sono di calibro nettamente inferiore alle passate stagioni.
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Data: 28/03/2025
n°: 5910
Alta allerta per incendi in Corea del Sud
Continua l'emergenza incendi in Corea del Sud con le autorità che avrebbero dichiarato una crisi di elevato grado, si parla di almeno diciotto vittime, diciannove feriti di cui sei gravi con una devastazione che ha interessato molti villaggi ed un tempio storico raso al suolo; danni definiti senza precedenti ed il terzo evento riguardo l'estensione di incendi multipli nella storia del paese. La vegetazione piuttosto secca, il forte vento e i cambiamenti climatici hanno ostacolato gli sforzi per contenere le fiamme, particolarmente colpite le regioni di Ulsan e Gyeongsang con cinque giorni di incendi che hanno provocato danni sena precedenti. Le linee elettriche e le comunicazioni nelle zone interessate sono state danneggiate e si parla a volte di caos nell'organizzare i soccorsi, poi le evacuazioni decise difficilmente potranno evitare eventuali altre vittime e feriti.
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Data: 26/03/2025
n°: 5908
Ecocidio come genocidio e crimini di guerra
Ecocidio è definito come la distruzione di vaste aree di ambiente naturale come conseguenza delle attività umane e dovrebbe essere valutato da organizzazioni internazionali allo stesso livello di genocidio e crimini di guerra, almeno secondo un gruppo appartenente alla nazione delle isole del Pacifico (Vanuatu, Fiji e Samoa) che richiedono che sia riconosciuto dalla corte di giustizia dell'Aia in Olanda (ICC) che può incriminare individui che si rendono responsabili dei crimini più gravi. La proposta era già stata avanzata nel settembre 2024 e il crimine di ecocidio doveva essere aggiunto sotto la giurisdizione ICC al cosiddetto statuto di Roma che comprende: genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimini di aggressione; questo anche perché non si sta prendendo abbastanza sul serio il danno provocato alla natura e a tutto l'ecosistema.
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Data: 25/03/2025
n°: 5907
Indispensabile evitare la fusione dei ghiacciai
Tutte le diciannove regioni coperte da ghiacciai nel mondo hanno subito una netta perdita di massa durante il 2024 per il terzo anno consecutivo di fila, almeno secondo i dati monitorati da organizzazioni internazionali che sottolineano come sia indispensabile evitare la totale fusione dei ghiacciai per ragioni che vanno oltre a quelle ambientali, economiche e sociali. I ghiacciai che si sono ritirati di più e a livelli record l'anno scorso sarebbero quelli della Scandinavia, Norvegia nelle Svalbard e nel Nord dell'Asia; poi per fare un esempio il ritiro dei ghiacci di Groenlandia ed Antartide potrebbero essere quantificati in nove miliardi di tonnellate dal 1975 (da quando si è cominciato a registrare questo tipo di dati). Unica soluzione è ridurre le emissioni inquinanti oltre forse ad individuare zone a bassa temperatura da bagnare regolarmente per formare ghiacciai da coprire con cenere vulcanica.
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Data: 22/03/2025
n°: 5905
Rottura di un oleodotto in Ecuador
Le autorità dell'Ecuador che avevano dichiarato lo stato di emergenza per la rottura di un oleodotto nel nord-ovest del paese avrebbero dichiarato che la situazione è peggiorata; infatti, pare che centinaia di migliaia di utenze non possano utilizzare l'acqua a causa dell'inquinamento del fiume Esmeraldas che diventato di colore molto scuro a causa della fuoriuscita di molto petrolio per una frana dalla grossa conduttura (Equadorian Pipeline System SOTE); si teme anche il disastro ambientale nonostante l'oledotto sia stato chiuso per effettuare le riparazioni. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche delle inondazioni in Spagna in Andalusia per intense precipitazioni piovose e nubifragi con disagi per la popolazione nelle zone interessate dagli allagamenti che a volte hanno costretto i soccorritori ad interventi di emergenza in case allagate.
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Data: 19/03/2025
n°: 5902
Maltempo in Emilia Romagna e Toscana
Inondazioni e frane hanno interessato aree dell'Emilia Romagna e Toscana, si parla di allerta rossa, famiglie isolate ed evacuazioni; poi alto il livello del fiume fiume Arno con scuole chiuse a Firenze e timori per la piena a Pisa. Varie località sono state interessate a causa del dissesto idrogeologico, particolarmente colpite ad esempio Brisighella e Sesto Fiorentino; in genere danni ai raccolti inondati e lamentale dagli abitanti che si ritrovano con le case allagate, capita anche che i terreni privati facciano in pratica da casse di espansione assorbendo l'acqua ma raggiungendo rapidamente il punto di saturazione. Da segnare cambiando argomento un sisma di magnitudo 4.7 in provincia di Foggia in Puglia che ha fatto oscillare i palazzi anche a Bari e molte località senza causare danni (anche se i controlli sono ancora in corso) e una scossa di magnitudo 3.5 ai Campi Flegrei.
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Data: 15/03/2025
n°: 5899
Eruzione di un vulcano in Guatemala
Colonne di ceneri vulcaniche incandescenti e gas fuoriescono dal cratere del vulcano Fuego in Guatemala, si parla di trecento famiglie evacuate e migliaia le persone a cui le autorità per gestire l'emergenza hanno inviato un avviso di tenersi pronte a lasciare le proprie abitazioni. Le persone dichiarano di essere in allerta a causa del materiale vulcanico che raggiunge le case, poi si vedono diversi fronti di lava incandescente scendere dalle pendici del vulcano. Da segnalare cambiando scenario che nei Campi Flegrei vicino a Pozzuoli presso Napoli a causa del fenomeno del bradisismo il terreno starebbe ora salendo di tre centimetri al mese, monitorato anche un sisma di magnitudo tre; da tempo la caldera vulcanica mostra segni di attività con comprensibili preoccupazioni per la popolazione del luogo che spesso lamenta la scarsa sicurezza antisismica degli edifici abitati.
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Data: 12/03/2025
n°: 5896
Discutibili posizioni U.S.A. riguardo cambiamenti climatici
Le nazioni vulnerabili ai cambiamenti climatici erano state supportate da iniziative di aiuto da duecento paesi decise durante una conferenza COP28 nel 2023, per quella che era stata dichiarata come una specie di vittoria dei paesi in via di sviluppo per fronteggiare i fenomeni estremi, ora a quanto pare gli Stati Uniti avrebbero deciso di non finanziare più queste iniziative. Questo in linea alle discutibili posizioni già ampiamente dichiarate dalle autorità di non credere ai cambiamenti climatici, che sono finzioni; ma per i paesi che non hanno mezzi per le riparazioni dopo essere stati colpiti da fenomeni estremi si tratta di lotta per la sopravvivenza. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche le inondazioni che stanno interessando aree del Marocco a causa di giorni di intense precipitazioni piovose, disagi per la popolazione ed alcuni parlano anche di vittime.
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Data: 10/03/2025
n°: 5894
Ristabilire un salutare ecosistema nel delta del Niger
In Nigeria nel delta del fiume Niger inquinato da decenni di sfruttamento di combustibili fossili gli ecologisti sarebbero impegnati in interventi che mirano a ripristinare la flora originaria, si parla in particolare delle foreste di mangrovie essenziali per un salutare ecosistema e garantire la sopravvivenza delle comunità locali soprattutto in aree molto degradate dove la biodiversità è seriamente minacciata. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche le soluzioni che alcuni suggeriscono per formare ghiacciai per accumulare riserve d'acqua per i mesi estivi, in pratica basterebbe canalizzare rivoli d'acqua su terreni (statica permettendo) dove la temperatura rimane molto bassa in modo che si formino degli strati di ghiaccio, poi man mano gli strati successivi si consolideranno fino a formare un ghiacciaio; poi basterà coprire con materiale naturale coibentante.
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Data: 08/03/2025
n°: 5893
Ambiente e Natura
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