Ancoraggio delle barche nocivo alla posidonia
I prati di posidonia in mare possono assorbire oltre trentacinque volte più biossido di carbonio se comparati con le foreste tropicali, quindi un alleato per cercare di limitare gli impatti dei cambiamenti climatici o potrebbero anche essere una delle soluzioni; inoltre, la salute del mare e quindi di conseguenza la pesca dipende da queste piante sottomarine che sono anche habitat di oltre trecento specie di alghe ed oltre mille specie di animali marini. Si stima che l'estensione dei prati di posidonia nel Mediterraneo sia già scesa di almeno il trentaquattro percento soprattutto a causa dell'ancoraggio delle barche senza regole, poi ci sono delle pratiche di pesca davvero distruttive per i fondali marini oltre a pratiche di acquacoltura intensiva effettuate vicino a questi prati di posidonia che costituiscono un intero ecosistema che se perduto rilascerà una gran quantità di CO2 stoccata nei secoli.
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Data: 10/05/2025
n: 5945
Mese di aprile in media molto caldo
Si estende mese dopo mese il surriscaldamento monitorato sul pianeta con le temperature medie del mese di aprile vicine ai record registrati, questo ripropone l'interrogativo di quanto il mondo si stia scaldando ben oltre le previsioni fatte in passato; infatti, tenendo conto del ruolo giocato dalle correnti globali che contribuiscono a mantenere in equilibrio le temperature non bisognava toccare questi picchi in questi periodi. Tutti puntano il dito sull'eccessivo utilizzo delle fonti fossili per alimentare le attività umane che hanno causato un cambiamento climatico giudicato eccezionale e il più caldo da centoventicinquemila anni. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che ieri in Grecia nella stazione meteorologica di Falassarna sono stati superati i trentatre gradi; mentre in Italia un fronte di aria fredda ha fatto scendere le temperature, danni in Piemonte alle coltivazioni.
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Data: 08/05/2025
n: 5943
Alte temperature in Grecia con sabbia dall'Africa
Dopo giornate di fine aprile piuttosto freddine si stanno susseguendo in Grecia giorni di caldo quasi estivo con temperature che hanno superato anche i trenta gradi Celsius e secondo le previsioni meteo oltre al caldo ci sarà anche della sabbia sottile e polveri provenienti dall'Africa e poi forse un fonte più freddo si avvicina. Gli Ateniesi ed i turisti hanno riempito le spiagge e diverse le aree con temperature anomale come ad esempio accaduto con gli otre trentadue gradi in Karditsa, trentadue in Farsala e trentuno in Larissa, Psachna ed Evia collegabili anche ad un'ondata di calore. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che recentemente nel Sud dell'Iraq ci sono state difficoltà respiratorie per circa duemilasettecento persone che hanno richiesto in molti casi ricoveri ospedalieri a causa di tempeste di sabbia sottile e polveri provenienti in parte dall'Arabia.
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Data: 05/05/2025
n: 5940
Surriscaldamento a nord di Finlandia, Norvegia e Svezia
I cambiamenti climatici avrebbero surriscaldato notevolmente il Lapland (o nord Fennoscandia) una regione che si trova a nord della Finlandia, Norvegia e Svezia tanto che le temperature nell'estate 2024 sarebbero state le più alte da duemila anni, almeno da quanto risulta dai dati monitorati dall'istituto meteorologico finlandese anche ricavati da osservazioni dirette dai dati registrati a partire dalla fine del 1800, sia da dati indiretti e relativi all'accrescimento degli anelli degli alberi. Rispetto ad altre parti del mondo le regioni Artiche si stanno surriscaldando ad un ritmo quattro volte più veloce a partire dal 1979 e si tratta di un ecosistema molto sensibile e si parla di un impatto irreversibile dal momento che i cambiamenti climatici si stanno estendendo oltre il normale livello di tolleranza con ondate di calore che si succedono sempre più frequentemente.
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Data: 30/04/2025
n: 5937
Adattamento dei giardini ai cambiamenti climatici
Sempre più spesso chi ha un giardino deve far fronte a ondate di calore, poi di freddo, raffiche di vento, nubifragi e grandinate tanto che alcuni dicono che i cambiamenti climatici stanno modificando il giardino tradizionale e che non potrà più essere lo stesso a cui ci si era abituati di avere; infatti, molte piante non si adattano agli eventi climatici estremi o bisogna scegliere varietà più resistenti. Le piante ed i fiori non sono solo gradevoli per gli umani regalando profumi e colori che regalano benessere, ma sono importanti anche per gli insetti impollinatori oltre ad essere fonte di nutrimento per tutto quel variegato ecosistema che vive in un giardino. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche un vasto incendio in New Jersey negli Stati Uniti il più vasto da circa venti anni, oltre quattromilaseicento ettari di vegetazione sarebbero andati in fumo.
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Data: 26/04/2025
n: 5934
Scarsità d'acqua in Attica in Grecia
Le riserve d'acqua in Attica sarebbero diminuite del trenta percento rispetto allo scorso anno tanto che le autorità propongono (sempre che non piova a sufficienza) di trasportare centomila metri cubici di acqua in navi cisterna sul fiume Acheloos fino al punto di distribuzione idrico in Beozia. Il livello d'acqua nei bacini è basso ed anche se non si è raggiunto il record del 1993 bisogna tenere conto che ora sia la popolazione, sia la domanda d'acqua è cresciuta significativamente da allora; poi anche il turisti fanno grande uso di acqua potabile, le perdite dalla rete idrica sono consistenti ed il rialzo delle temperature causa l'evaporazione dai bacini. Da tempo gli esperti avvertono che quando il livello dell'acqua nei bacini è basso gli inquinanti tendono a concentrarsi ed in particolare fra i più pericolosi bisogna segnalare i perfluoroalchilici (PFAS) composti di molecole persistenti e quasi indistruttibili.
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Data: 22/04/2025
n: 5931
Ondata di maltempo in alcune regioni in Italia
Un ciclone definito come di tipo tropicale ha interessato alcune regioni del Nord in Italia, si parla di una vittima in Piemonte e due dispersi in Veneto (..i corpi sono stati trovati); particolarmente colpita dall'ondata di maltempo la Val d'Aosta dove è stata fatta la richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza; infatti, si parla di paesi isolati e a volte rimasti senza energia elettrica, sfollati, danni ad infrastrutture. Da segnalare cambiando argomento anche se forse con nessuna relazione con il maltempo la caduta di una cabina della funivia che porta alla famosa località turistica sul Monte Faito presso Castellammare di Stabia in Campania, quattro le vittime ed un ferito in gravi condizioni; pare dalle prime dichiarazioni dei soccorritori che la fune traente si sia spezzata facendo arretrare velocemente sul cavo portante la cabina a monte, probabilmente il freno di emergenza non è entrato in funzione e la cabina è precipitata, c'era una fitta nebbia.
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Data: 18/04/2025
n: 5928
Rapporto clima a tinte fosche per lo scorso anno
Dai dati monitorati da un'agenzia meteorologica europea emerge un quadro a tinte fosche per lo scorso anno riguardo al clima; infatti, l'Europa è il continente si scalda più velocemente rispetto ad altre aree del mondo, si parla di oltre trecentotrenta vittime e quattrocentotredicimila persone interessate da tempeste ed inondazioni; forti i disequilibri naturalistici e si ricorda di come sia importante tenere conto di ogni frazione di grado di aumento (pare che comunque vi sia stato un miglioramento nella quantità di energia ottenuta da fonti rinnovabili). Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche la recente ondata di maltempo con una specie di tifone che avrebbe colpito aree di regioni a nord della Cina e la capitale Pechino, costringendo alla chiusura di siti storici e difficoltà negli spostamenti; numerosi gli alberi caduti, poi nevicate, grandinate e nubifragi.
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Data: 15/04/2025
n: 5925
Piove su alcune aree terremotate in Myanmar
La pioggia caduta su alcune zone colpite da forte terremoto in Myanmar potrebbe ostacolare i soccorsi ed aumentare il rischio di malattie, almeno secondo organizzazioni internazionali che avvertono che sono necessarie più tende e rifugi per i senzatetto. Nel frattempo è salito ad oltre tremilaquattrocento il bilancio delle vittime e quattromilaseicento feriti. La combinazioni di piogge e caldo estremo potrebbero causare serie malattie come il colera fra i sopravvissuti costretti a vivere all'aperto, poi si parla di code per l'acqua e difficoltà a procurarsi beni di prima necessità. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che testi generati con l'intelligenza artificiale a quanto pare sostengono le false argomentazioni di persone che negano che i cambiamenti climatici siano dovuti alle emissioni delle attività umane.
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Data: 07/04/2025
n: 5918
Inondazioni su vasti allevamenti in Australia
Allevamenti di bestiame con migliaia di capi sarebbero stati inondati nell'ovest del Queensland in Australia, si tratta di un'area molto grande di cinquecentomila chilometri quadrati (paragonabili in modo figurato alla Francia) poco popolati ma con molti allevamenti e alcuni sostengono che si tratta di un disastro davvero notevole almeno analizzando il numero preliminare degli animali vittime di questo evento estremo collegabile ai cambiamenti climatici. Si parla di oltre centomila fra mucche, pecore, capre e cavalli che sono stati travolti dalle inondazioni e dispersi, molto probabilmente sono annegati, mentre si utilizzano degli elicotteri per individuare eventuali mandrie di animali fuggite lontano per mettersi in salvo, difficile monitorare la situazione anche perché una lunghissima strada è inondata e inagibile, poi le proprietà molto distanti una dall'altra sono isolate.
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Data: 03/04/2025
n: 5915
Ambiente e Natura
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