Inondazioni in Thailandia e conta dei danni in Vietnam
Giorni di intense precipitazioni piovose hanno causato vaste inondazioni nel sud della Thailandia per il cedimento di tratti di argini di fiumi, si parla di almeno una vittima nella provincia di Songkhla e migliaia di evacuazioni con interi distretti inondati, molti voli aeri cancellati; la popolazione interessata è spesso costretta a spostarsi immersa nell'acqua ed i soccorritori utilizzano delle barche per portare aiuto alle persone in difficoltà. Per quanto riguarda il Vietnam il bilancio delle vittime delle recenti inondazioni in aree centrali del paese sarebbe aumentato a novantuno con undici dispersi, poi le autorità stanno facendo i conti degli ingenti danni per la ripresa, duecentotrentacinquemila le case inondate ed ottantamila gli ettari di coltivazioni danneggiati per un evento climatico definito fra i peggiori da decenni riguardo l'impatto sul territorio.
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Data: 25/11/2025
n°: 6114
Frane ed eruzioni in Indonesia, intense piogge in Vietnam
Sarebbero trenta le vittime e ventuno i dispersi nella città di Cilacap e la regione di Banjarnegara in Java Centrale a causa di una frana che ha travolto decine di abitazioni in seguito a precipitazioni piovose torrenziali, poi l'eruzione del vulcano Semeru alto tremilaseicentosettantasei metri ha costretto all'evacuazione di oltre mille persone; le ceneri vulcaniche ed i gas espulsi ad oltre due chilometri di altezza dalla vetta hanno raggiunto i tredici chilometri di distanza con flussi piroclastici, case danneggiate, almeno una scuola distrutta oltre a feriti per bruciature. Per quanto riguarda il Vietnam alle prese da tempo con intense piogge si parla di tredici vittime e quarantatremila persone evacuate nelle aree del paese interessate dalle inondazioni, spesso i soccorritori devono usare delle barche per aiutare le persone in difficoltà, poi danni e disagi per la popolazione.
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Data: 21/11/2025
n°: 6111
Danni e disagi per il maltempo in Italia
Le esondazioni dei fiumi Judrio e Torre in Friuli hanno costretto all'evacuazione di circa trecento persone in località fra Palmanova e Cormons, due le vittime a causa di una frana che ha travolto alcune abitazioni, persi i capi di bestiame inondati e danneggiate le coltivazioni; si parla di duecento-trecento millimetri di pioggia caduti in poche ore a causa di un nubifragio, poi danni e disagi anche in Liguria e Toscana. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che una nave turca che trasportava quattromila tonnellate di gas liquido è stata colpita presso Odessa a causa del conflitto fra Russia ed Ucraina, si teme che possa esplodere e le autorità affermano che si tratta di una situazione estremante critica e sono state evacuate le località vicine al luogo interessato per precauzione ed evacuato anche l'equipaggio della nave.
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Data: 18/11/2025
n°: 6108
Domanda di combustibili fossili potrebbe rimanere alta
Ci si aspettava un rapido passaggio ad energie più pulite ma a quanto pare la domanda di combustibili fossili potrebbe rimanere alta, almeno da quanto risulta dalle dichiarazioni di un'agenzia internazionale energetica che evidenzia anche come gli obiettivi climatici di riduzione delle emissioni potrebbero non essere raggiunti con ad esempio gli Stati Uniti intenzionati ad ulteriormente aumentare la produzione di petrolio e gas. Si stima in generale che si raggiungerà la produzione di centotredici milioni di barili di petrolio entro il 2050 e quindi tredici percento in più rispetto al 2024. Ultimamente ha fatto molto discutere durante la conferenza climatica COP30 in Brasile l'autorizzazione allo sfruttamento di giacimenti a circa cinquecento chilometri al largo delle coste dalla foce del fiume Amazon per un grande giacimento che potrebbe far diventare il paese uno dei maggiori esportatori di petrolio.
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Data: 13/11/2025
n°: 6104
Danni nel nord-ovest delle Filippine per un tifone
Inondazioni e frane hanno causato danni nel nord-ovest delle Filippine con intere province rimaste prive di fornitura di energia elettrica a causa del tifone "Fung-wong", si parla di almeno dieci vittime ed un milione e quattrocentomila persone evacuate. Alcune zone erano già state interessate da un precedente forte tifone (che aveva causato duecentotrentadue vittime e cinque anche in Vietnam) e sono state ulteriormente devastate da questo vortice considerato di notevole intensità, le autorità avevano dichiarato lo stato di emergenza, poi le scuole e molti uffici governativi sono stati chiusi e cancellati centinaia di voli aerei. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche le polemiche riguardo la mancanza di Stati Uniti e [Cina ?] alla conferenza climatica COP30 a Belem in Brasile nonostante il pesante impatto delle loro economie sulle sorti del pianeta.
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Data: 11/11/2025
n°: 6102
Contraddizioni emerse alla COP30 in Brasile
Mentre le autorità brasiliane a Belem dove si tiene la conferenza COP30 dove si discute per mitigare il surriscaldamento climatico globale sostengono che la Terra non può più sostenere un intensivo uso dei combustibili fossili alcuni hanno fatto notare come il Brasile continua a puntare sull'industria petrolifera per lo sviluppo del paese; si parla dell'autorizzazione all'esplorazione per lo sfruttamento di giacimenti a circa cinquecento chilometri dalla foce del fiume Amazon, perché in questo modo i fondi incarmerati con l'esportazione dei combustibili fossili dovrebbero accelerare la transizione ad energie più pulite. Gli ambientalisti sono arrivati a denunciare una specie di boicottaggio della conferanza, di ipocrisismo e un paradosso se si tenta di spronare a misure più ambiziose per limitare il surriscaldamento climatico con il cosiddetto "oro nero".
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Data: 08/11/2025
n°: 6100
Le emissioni globali rimangono sempre troppo elevate
Nonostante le iniziative adottate da molti paesi nel mondo (ultimamente quella da parte dell'Unione Europea di voler ridurre le emissioni del novanta percento entro il 2040 anche se con flessibilità) le emissioni globali rimangono sempre troppo elevate per fermare un surriscaldamento eccessivo del pianeta; infatti, sarebbero aumentate del 2,3 percento nel 2024 rispetto al 2023 un incremento con in testa a questa decisamente poco salutare classifica l'India, seguita da Cina, Russia ed Indonesia. Un aumento piuttosto alto considerando anni recenti e in pratica comparabile all'aumento delle emissioni degli anni 2000, ma l'Unione Europea è stata l'unica a tagliare le emissioni di gas ad effetto serra nel 2024. E' necessario per tutti i paesi che non hanno ridotto le emissioni fissare obiettivi più ambiziosi perché la traiettoria del surriscaldamento globale prevista è preoccupante.
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Data: 06/11/2025
n°: 6098
Un tifone sferza le Filippine centrali
Le autorità hanno evacuato decine di migliaia di persone a causa dell'arrivo del tifone chiamato "Kalmaegi", si parla di almeno una vittima per inondazioni che stanno interessando il paese con interruzioni della fornitura di energia elettrica in vaste aree. Particolarmente colpita dal maltempo con forti raffiche di vento la città di Sagay nella provincia di Negros, poi in quest'isola le forti precipitazioni piovose potrebbero causare frane fangose di materiale vulcanico dal vulcano Kanlaon che recentemente ha mostrato cenni di attività. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che in Indonesia a Papua almeno quindici persone, la maggior parte erano bambini, sono state travolte da inondazioni e frane dopo piogge torrenziali; sono disperse e si teme per la loro vita, pare che stessero tentando di attraversare un fiume prima di essere trascinati via.
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Data: 04/11/2025
n°: 6096
L'uragano nei Caraibi si avvicina alle Bermuda
Sarebbero quarantanove le vittime nelle isole caraibiche interessate dal forte uragano "Melissa", almeno secondo un nuovo bilancio luttuoso fornito dalle autorità che avvertono che ancora si stanno cercando dei dispersi sotto macerie e detriti causati dal passaggio del devastante vortice che si sta avvicinando alle Bermuda. Nessuna vittima segnalata a Cuba, ma l'isola è rimasta al buio con danni a case e raccolti in aree ad est, comunità isolate; poi oltre settecentotrentamila persone erano state evacuate ed i turisti ospitati in alberghi nell'interno più protetti. I ricercatori sostengono che a causa dei cambiamenti climatici l'intensità degli uragani si sta intensificando perché sono alimentati dal calore accumulato dalle acque superficiali del mare, poi spesso si muovono più lentamente e quindi con maggiore capacità distruttiva rispetto ad un passaggio relativamente più rapido.
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Data: 31/10/2025
n°: 6093
Proteggere la vita da calore estremo ed inquinamento
La vita di milioni di persone potrebbe essere salvata da ondate di calore estremo, inquinamento ed intensificazioni dei disastri climatici se venissero adottati provvedimenti individuati da tempo ma che in pratica rimangono sul tavolo, almeno secondo un rapporto che sottolinea come l'impatto sulla salute globale dei cambiamenti climatici rischia di essere devastante e destabilizzante, questo anche in previsione della conferenza COP30 che si terrà in Brasile a Belem in novembre dove si dovrà decidere quali misure prendere per mitigare il surriscaldamento climatico ormai fuori controllo (nel 2024 per la prima volta con temperature medie oltre un grado e mezzo Celsius i valori preindustriali). Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che il forte uragano "Melissa" che sta interessando Giamaica e Cuba è stato declassato anche se rimane pericoloso.
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Data: 29/10/2025
n°: 6091
Varie e naturali
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