Un forte tifone sferza Filippine e Taiwan

Dopo aver causato tre vittime, cinque dispersi e costretto ad evacuare diciassettemilacinquecento persone in aree a nord delle Filippine (province di Basco e Batanes interessate d inondazioni e frane), il potente tifone chiamato "Ragasa" ha causato quattordici vittime a Taiwan; si parla di un'esondazione da una barriera di un lago nella contea di Hualien, quindi torrenti d'acqua e fango hanno fatto crollare un ponte e poi inondato le strade di Guangfu trasportando auto e grossi oggetti. Interessate recentemente nel suo percorso Hong Kong con tredici feriti e danni ed il sud della Cina dove oltre un milione di persone sono state evacuate nel Guangdong. Da segnalare spostando l'attenzione all'Italia che un forte nubifragio accompagnato da molti fulmini ha inondato le strade di Ischia, Capri e Procida, le famose isole turistiche della Campania causando disagi oltre alla chiusura di scuole, poi i torrenti d'acqua rendono difficili gli spostamenti a volte anche con auto sommerse.

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Rischio Mediterraneo invaso da pesci tossici

E' possibile tracciare le specie marine attraverso dei modelli computazionali accurati che prevedono il rischio ad esempio che due specie in particolare una altamente tossica argentea ed il vorace pesce leone possano determinare una preoccupante invasione biologica in aree del Mediterraneo, almeno secondo uno studio sviluppato con una collaborazione di ricercatori in Grecia, Danimarca e Turchia che sottolinea come questo metodo non sia limitato ad una scala locale e quindi applicato all'intero Mediterraneo e dimostrare la realtà dei cambiamenti climatici. Si tratta di una minaccia che sta diventando sempre più immediata e collegabile con le temperature e la salinità del mare, due fattori critici che monitorati come una sorta di radar figurato possono predire dove le specie invasive appariranno. Da segnalare che recentemente alcuni lamentavano ondate di calore marine sempre più frequenti e con durate inusuali nel Mediterraneo.

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Dubbi su impatto di ritardanti rossi per gli incendi

Utilizzare i ritardanti rossi dagli aerei spargendoli sugli incendi è considerata una strategia cruciale per fronteggiare gli incendi, ma alcuni avanzano dubbi su quale sia il loto reale impatto sull'ambiente soprattutto riguardo gli ecosistemi acquatici; infatti a quanto pare la loro esatta composizione chimica non è nota anche se in pratica funzionano sottraendo ossigeno che alimenta le fiamme. Una volta sparsi con il loro liquido rosso coprono tutto con un alone rossiccio, terreno, alberi, tetti e se raggiungono torrenti e fiumi l'acqua diventa rossa; poi si pensa in genere che possano essere sicuri per le persone e per l'ambiente anche se non ci sono moltissimi studi sull'argomento, ma ad esempio ci sono restrizioni all'uso presso corsi d'acqua perché contengono ammoniaca e fosfati che possono essere dannosi per l'ecosistema acquatico, pesci ed anfibi ne risentono e le alghe possono proliferare.

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Studio su emissioni di industrie petrolifere e del cemento

Gli effetti estremi di molte ondate di calore potrebbero essere direttamente collegabili alle emissioni di industrie petrolifere, carbonifere e del cemento; almeno da quanto risulta da uno studio che evidenzia come un quarto delle oltre duecento ondate di calore che si sono succedute durante questo secolo sarebbero state impossibili senza il surriscaldamento di origine antropica. Si stima che lo sfruttamento dei combustibili fossili effettuato da centottanta grandi inquinatori globali abbia contribuito a circa la metà dell'aumento dell'intensità delle ondate di calore a partire dai tempi preindustriali. In aree del Sud Globale come Africa e America Latina molte ondate di calore non sono registrate e sono assenti dagli archivi con cui sono stati effettuati i calcoli, quindi i risultati dello studio sono probabilmente sottostimati ed è maggiore la reale scala e le conseguenze di questi eventi.

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Rialzo del mare minaccia molte isole filippine

Si potrebbe raggiungere i tredici millimetri di rialzo del mare ogni anno, almeno secondo i calcoli effettuati da un dipartimento sulle risorse ambientali che sottolineano come nelle Filippine il rialzo dei mari avvenga ad un ritmo tre volte superiore alla media globale. L'isola di Manila Bay di sette ettari sta già finendo sott'acqua e rischia di essere completamente sommersa, poi c'è anche il problema che la terra tende ad affondare come ad esempio accade sulle coste del Bulacan per il fenomeno della subsidenza e la vita delle persone che vivono sul posto è cambiata radicalmente. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che è salito a diciannove il bilancio delle vittime a Bali e East Nusa Tenggara in Indonesia a causa di precipitazioni piovose torrenziali e conseguenti inondazioni, poi si parla di cinque dispersi e cinquecento perone evacuate.

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Gran siccità nel sud-est dell'Europa ad agosto

Armenia, Georgia, Bulgaria e Kosovo sono state colpite da una grave siccità a metà di agosto, almeno dai dati monitorati da satellite che hanno evidenziato il fenomeno estremo praticamente in tutto il suolo; poi il cinquantadue percento dell'Europa è stata interessata da siccità, più in questo periodo che in ogni anno da quando si è cominciato a registrare questi dati nel 2012. Sulla costa atlantica oltre tre quarti del Portogallo sono stati colpiti da siccità (paese che ha anche sofferto per devastanti incendi) e scarse le precipitazioni piovose per circa il settanta percento della Francia. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche inondazioni sull'isola d'Elba a causa di un nubifragio, si tratta della terza volta in un anno che torrenti d'acqua si riversano su Portoferraio causando allagamenti, poi forte maltempo in varie aree della Toscana e del Lazio.

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Mediterraneo plastificato e surriscaldato

Si stima che l'equivalente di trentaquattromila bottiglie di plastica finiscano nel Mar Mediterraneo ogni minuto e quindi potrebbe essere il mare più inquinato al mondo. Questa plastica che diventa microplastica alcuni dicono come una zuppa con un inquinamento a livelli senza precedenti (pare che la Corsica sia particolarmente inquinata) che sta devastando sia la vita umana che quella marina, altro problema poi è quello del surriscaldamento con pesci tropicali passati dal stretto di Suez che ormai si vedono sempre più spesso ed ondate di calore marine sempre più frequenti anche con temperature quattro gradi Celsius sopra le medie e con durate inusuali. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche che è aumentato a duemiladuecento il bilancio delle vittime del recente terremoto in Afghanistan con oltre tremilaseicento feriti, particolarmente colpita la provincia del Kunar.

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Frana in un villaggio del Darfur in Sudan

Sarebbero oltre mille le vittime di una frana che ha travolto un villaggio nell'ovest del Sudan nella regione del Darfur, si parla di uno dei disastri più gravi come vittime nella recente storia di questo paese africano. Pare che una sola persona sia sopravvissuta dopo che la frana dopo giorni di intense precipitazioni piovose ha praticamente raso al suolo il villaggio di Tarasin nelle montagne del Marrah e sono richiesti aiuti internazionali per un evento estremo giudicato di portata inusuale. L'area vulcanica in cui il villaggio è ubicato è patrimonio mondiale con la montagna che raggiunge i tremila metri che si contraddistingue per un clima caratterizzato da basse temperature e forti precipitazioni piovose nelle zone circostanti ad oltre novecento chilometri ad ovest dalla capitale Khartoum, la frana si è verificata in un'area raggiungibile solo a piedi o da animali.

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Allerte per maltempo in Grecia ed Italia

Grecia, almeno secondo le previsioni meteo che avvertono che dopo un calo delle temperature dovuto all'ondata di maltempo si tornerà rapidamente ad un forte irraggiamento solare e si potranno raggiungere anche i quaranta gradi Celsius. In Italia l'allerta pare sia soprattutto per la Lombardia dove ancora si è alle prese con i danni causati da trombe d'aria (ad esempio tetti scoperchiati, una casa crollata, un campo fotovoltaico devastato, alcuni casi di allagamenti, grandinate); poi si parla di allerta per aree della Toscana. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche naturalistiche l'avvertimento di organizzazioni internazionali riguardo l'insufficiente progresso a garantire un accesso universale all'acqua, con oltre due milioni di persone che non dispongono di acqua potabile.

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Inondazioni in Pakistan e Yemen

A causa di piogge monsoniche di inusuale intensità in Pakistan si parla di oltre duecentomila persone evacuate in vaste aree del Punjab interessate da precipitazioni piovose torrenziali e conseguenti frane ed inondazioni, alcuni edifici sono crollati a causa dei fiumi in piena e le autorità hanno inviato soccorsi per monitorare la situazione. Centinaia le vittime ad agosto per una stagione dei monsoni particolarmente severa ed alcuni osservavano come i cambiamenti climatici stiano rendendo questi eventi meteorologici poco controllabili e gestibili. Per quanto riguarda lo Yemen le severe inondazioni interessano centinaia di migliaia di persone ed anche la città di Aden nel sud del paese con alcuni sobborghi finiti parzialmente sott'acqua a causa delle piogge torrenziali, con case e negozi inondate d'acqua, notevoli poi i disagi per la popolazione.

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Varie e naturali                  

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