India paese più popoloso al mondo

Si stima che la popolazione dell'India sia di oltre un milione e quattrocentomila individui superando la Cina e con previsioni di ulteriore crescita dal momento che il servizio di pianificazione familiare del paese trova difficoltà a far decrescere la percentuale di fertilità in modo da supportare una crescita economica equilibrata (senza considerare gli aspetti relativi alla tutela dell'ecosistema). A quanto pare la geografia gioca un ruolo con le donne nelle zone più povere dell'est India meno propense a pianificare le nascite e sono anche piuttosto scettiche all'utilizzo dei metodi più moderni. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche salutari l'epidemia di virus Marburg che sta interessando la Guinea Equatoriale e la Tanzania che preoccupa dal momento che il numero dei contagi monitorati potrebbe essere sottostimato e bisognerebbe aumentare il livello di attenzione.

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Piano vaccinazioni Covid per persone vulnerabili

Secondo le autorità sanitarie il rischio di contagio a causa del virus SARS-CoV-2 in Europa rimane abbastanza alto e per far decrescere l'impatto di ospedalizzazione e decesso di persone vulnerabili i paesi dovrebbero pianificare una mirata campagna di vaccinazione; soprattutto anziani fragili, individui con comorbilità e sistema immunitario compromesso (in questi ultimi casi indipendentemente dall'età). Si ipotizza che la stagione autunnale sia quella con maggiori picchi di contagio in corrispondenza con la stagione influenzale tradizionale, almeno per i modelli matematici che calcolano che si possano prevenire oltre il trentadue percento di ospedalizzazioni con i vaccini. Nel frattempo ad esempio in Italia l'indice di trasmissibilità Covid è tornato sulla soglia epidemica e sale il livello di attenzione per alcune regioni, anche se per il momento non si parla di particolari problematiche sanitarie.

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Antibiotici preventivi a volte poco salutari

Uno studio effettuato in un ospedale della Norvegia dal 2017 al 2021 su oltre duemilacento pazienti per verificare la percentuale di sopravvivenza in pazienti con infezioni respiratorie entro trenta giorni tramite la somministrazione di antibiotici avrebbe evidenziato che non vi sono sostanziali vantaggi ed anzi questa pratica potrebbe far sviluppare patogeni cosiddetti super-resistenti, considerando anche che in alcuni paesi gli antibiotici erano prescritti a circa il settanta percento dei pazienti Covid-19. Si tratta di dati non ancora pubblicati a livello medicale, ma visto che l'abuso di antibiotici sta diventando una minaccia globale dal momento che molti microbi ormai sono resistenti ad ogni terapia disponibile è evidente che potrebbero essere utili a far comprendere come anche una prevenzione esagerata e con farmaci che andrebbero somministrati solo in casi attentamente valutati può essere poco salutare.

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Epidemia di virus Marburg in Guinea Equatoriale

La provincia di Kien-Ntem nella Guinea Equatoriale, ai confini con Cameroon e Gabon, secondo le autorità sanitarie sarebbe all'origine dell'epidemia del virus emorragico Marburg che ha una percentuale di decesso nei pazienti colpiti quasi come l'Ebola; sette le vittime a cui forse si devono aggiungere altri venti casi sospetti. Questo virus prende il nome dalla città tedesca di Marburg dove fu identificato nel 1967 in un pazienti (che lavoravano in un laboratorio) infettati da scimmie provenienti dell'Uganda. La trasmissione da uomo a uomo avviene con il sangue o altri fluidi e la percentuale di decesso monitorata in una precedente ondata di contagi dal ventiquattro all'ottantotto percento a seconda anche da carica virale, ceppo del virus e specifico caso in esame; poi non disponibili vaccini o trattamenti antivirali anche se si valuta come adattare terapie già disponibili.

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Covid-19 da alcuni vista come normale influenza

La pandemia Covid-19 causata dal virus SARS-CoV-2 secondo l'opinione di organizzazioni sanitarie internazionali è vicina al punto di essere considerata come una normale influenza stagionale visto il calo dei casi di casi monitorati in un mese a livello globale, ma a quanto pare in Europa non sono calati in modo significativo anche se la situazione è in genere migliorata. Ad esempio in Italia in una settimana oltre ventitremila contagi (oltre un percento in meno della precedente) con duecentododici vittime (quasi due percento in meno della precedente); quindi un'eventuale infezione non è da sottovalutare specialmente per persone fragili con sistema immunitario indebolito ed in particolare le persone obese. Per quanto riguarda il totale di vittime dall'inizio della pandemia in Italia, si stima oltre centottantomila, è difficile calcolare quante siano realmente imputabili al Covid.

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Importante scoprire le origini del Covid-19

Secondo le opinioni di organizzazioni salutari internazionali sarebbe importante scoprire quali possano essere le reali origini del virus SARS-CoV-2 che ha provocato la pandemia Covid-19 ed indagare su tutte le ipotesi in modo da essere preparati nell'eventualità di altre epidemie. Adottare adeguate misure per fronteggiare la pandemia avrebbe potuto probabilmente evitare un milione trecentomila vittime, poi un gran numero di persone nel mondo sono costrette a convivere con malesseri causati dal cosiddetto "long covid" (fino a dover a limitare le proprie attività); quindi come sempre la prevenzione rimane il primo presidio terapeutico. Per quanto riguarda l'uso delle mascherine mentre alcuni dicono che sono ancora necessarie altri le consigliano soprattutto a persone fragili mentre in paesi come il Giappone dove la popolazione era già in parte abituata ad indossarle pare che rimarrà un uso diffuso.

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Caso atipico di cosiddetta mucca pazza in Brasile

Un caso di encefalopatia spongiforme (BSE) in un bovino di nove anni nello stato Para del Brasile definito come atipico dalle autorità sanitarie ha causato un blocco delle esportazioni di carne in alcuni paesi anche se si dice che questo divieto dovrebbe presto essere superato. Pare che un caso atipico di "mucca pazza" possa accadere spontaneamente in un allevamento e non dipenda da alimenti contaminati da patogeni anormali chiamati prioni, ma bisognerà effettuare ulteriori indagini dal momento che le contaminazioni da prioni nelle proteine nel cervello di bovini comporta in genere un blocco automatico delle esportazioni. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche salutari le polemiche in Italia dopo l'inchiesta sulla prima ondata Covid-19 che ha stabilito che sarebbe stato possibile salvare oltre quattromila persone isolando la Val Seriana alla fine di febbraio 2020.

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Analisi su caso di influenza aviaria in Cambogia

Un preliminare sequenziamento genetico eseguito dalle autorità sanitarie cambogiane su due casi (una bambina ed il padre) di influenza aviaria H5N1 nel paese avrebbero evidenziato che si tratta dello stesso ceppo 2.3.4.4b identificato nel 2020 che ha causato una moria di molti uccelli ma non si trasmette da uomo a uomo. Questo anche se da un certo punto di vista rassicurante non deve far calare l'attenzione su questi casi di contagio; infatti, stanno diventando sempre più frequenti nel mondo e si teme prima o poi eventualmente il salto di specie passando da mammiferi contagiati all'uomo. E' necessaria una risposta coordinata sui casi monitorati e ad esempio già in paesi come il Vietnam si starebbe agendo in questo senso; poi come sempre accade nella procedura per manipolare uccelli uccisi dal virus bisogna fare molta attenzione alle contaminazioni accidentali.

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Necessari disinfettanti in Turchia e Siria

I tanti corpi senza vita delle persone estratte dalle macerie degli edifici collassati a causa del devastante terremoto in Turchia e Siria sono il più delle volte adagiati lungo le strade con conseguenti problemi di igiene, poi mancano i disinfettanti per le persone ferite che rischiando serie infezioni anche fatali e bisognerebbe allestire delle toilette di emergenza per evitare epidemie. Non molto chiaro il bilancio delle vittime fra oltre trentatremila e quasi quarantamila (alcuni dicono che potrebbe raggiungere le cinquantamila e oltre) mentre i soccorritori continuano a salvare persone dopo sei giorni operando in condizioni difficili e si presenta anche il problema dei saccheggiatori. Fa molto freddo per le persone che devono resistere in tende, automobili, rifugi di fortuna e mancano generi di prima necessità in un'emergenza difficile da gestire.

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Considerazioni verso fine emergenza nCov in U.S.A.

Le autorità statunitensi avrebbero dichiarato che a maggio sarà annuciata la fine dell'emergenza Covid-19 iniziata tre anni fa nel gennaio del 2020, si parla anche di decisione che potrebbe causare incertezza nel sistema sanitario già in alcuni casi messo sotto pressione dalle misure necessarie a fronteggiare la pandemia. La situazione è migliorata in molti paesi grazie alle vaccinazioni e a nuovi farmaci abbastanza efficaci, ma rimane l'incognita sull'andamento dei contagi dovuti alla sottovariante Omicron XBB.1.5 del virus SARS-CoV-2 considerata molto abile ad aggirare le difese immunitarie allenate da vaccini e richiami vaccinali o da precedenti infezioni; poi anche se non più severa di altre sottovarianti bisognerebbe tenere conto della notevole capacità di infettare molte persone in breve tempo, quindi in genere è meglio tenerne sotto controllo la virulenza con mascherine e distanziamento.

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