Perdita di biodiversità peggiora la salute umana
Salute umana, nutrizione e livello di benessere in generale sarebbero minacciati dal declino degli insetti impollinatori dovuti alla perdita di habitat e ai cambiamenti climatici (oltre a pesticidi e pratiche agricole intensive); infatti, questi insetti sono indispensabili per la produzione di frutti, vegetali e legumi che forniscono vitamine e minerali essenziali per un regime alimentare equilibrato, quindi con conseguente aumento di malattie e decessi. I ricercatori hanno effettuato uno studio monitorando dieci villaggi ed aree vicine in Nepal per oltre un anno riscontrando ad esempio che gli insetti impollinatori contribuiscono per oltre un venti percento all'apporto di vitamina A, folati e vitamina E. La relazione fra insetti impollinatori ed umani è fondamentale se si vuole tutelare la salute dell'ecosistema e umana, utile a questo scopo piantare fiori, ridurre i pesticidi, proteggere le api.
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Data: 13/05/2026
n°: 6253
I semi della moringa ripuliscono l'acqua dalla microplastica
Un estratto dai semi di moringa, una pianta conosciuta per essere davvero molto nutriente e salutare, secondo i ricercatori sarebbero ottimi per purificare l'acqua potabile dalla microplastica oltre che da comuni componenti chimiche, poi pare che gli alberi di moringa siano nota per le proprietà di purificazione dell'acqua sino dal tempo dagli antichi Greci, Romani ed Egizi ed ora si cerca di studiare se questo sia dovuto ad una specje di effetto coagulante che consente alle particelle di microplastica di incollarsi fra di loro e poi essere filtrate. Le particelle piccolissime di un micrometro di microplastica derivano dalla frammentazione progressiva della plastica inquinando gli ambienti più diversi dagli Oceani alle montagne possono causare ad esempio infiammazioni ai tessuti; negli animali sono stati riscontrate problematiche riproduttive ed ormonali.
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Data: 30/04/2026
n°: 6243
Carenza di fertilizzanti ed agricoltura biologica
A causa della difficoltà di passaggio delle navi cariche di fertilizzanti per un conflitto che interessa anche l'importante stretto di Hormuz ci sono preoccupazioni per la tenuta del settore agricolo globale, poi il rialzo del prezzo degli idrocarburi utilizzati per alimentare macchine agricole, serre, mezzi di trasporto per i raccolti rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Cercare di tornare a praticare un tipo di agricoltura biologica locale potrebbe aiutare a fronteggiare queste carenze; infatti, richiede minore uso di fertilizzanti e non serve far viaggiare i prodotti agricoli per lunghe distanze, poi ultimamente alcuni parlano di pericoli nascosti nell'agricoltura intensiva che tenderebbe a contaminare i suoli di metalli pesanti, questi pericoli eventualmente tossici passano inosservati con conseguenze sugli organismi.
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Data: 04/04/2026
n°: 6222
Cambiamenti climatici ostacolano le coltivazioni di caffè
Le regioni del pianeta adatte alla coltivazione del caffè starebbero subendo in media ogni anno quarantasette giorni di di calore eccessivo, almeno secondo uno studio che effettuata in venticinque paesi che rappresentano quasi tutta la produzione di caffè dal 2021 al 2025; poi per Brasile, Vietnam, Colombia, Etiopia ed Indonesia si parla di cinquatasette giorni in più di caldo anomalo per una produzione che conta il settantacinque percento del totale. Temperature sopra i trenta gradi sono considerate piuttosto dannose per la qualità arabica e non sono proprio ottimali per la qualità robusta e queste due specie di piante di caffè sostengono la maggior parte della produzione mondiale, poi già in precedenza era stato osservato come precipitazioni piovose erratiche favoriscano la formazione di muffe, funghi e patologie con inevitabile rialzo dei prezzi di un prodotto di minore qualità.
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Data: 19/02/2026
n°: 6184
Consumo disordinato di alcol aumentato dopo il Covid-19
La condizione di confinamento fino anche ad una specie di reclusione causata dalla pandemia SARS-CoV-2 con ondate di virus che costringevano a rimanere in casa ed avere pochi contatti utilizzando mascherine per proteggersi da eventuali contagi potrebbe avere causato secondo alcuni una poco salutare abitudine a bere alcolici ed in modo disordinato (cosiddetto binge drinking, e più in maschi che in donne) con conseguenze sulla salute che possono essere anche serie fino alla formazione di tumori. Da tenere presente che l'alcol metabolizza in acetaldeide danneggiando in questo modo il DNA, aumenta l'ossidazione cellulare, tende a modificare i livelli ormonali, poi ad esempio per chi fuma aumenta l'assorbimento di cancerogeni collegabili a sigarette e tabacco.
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Data: 17/01/2026
n°: 6156
Ultimi giorni d'acqua per Tehran in Iran
Si stima che siano rimasti circa nove giorni d'acqua nelle riserve della città di Tehran che conta dieci milioni di abitanti e le autorità iraniane se non piove dovranno evacuare la capitale del paese per un'emergenza idrica che alcuni definiscono come nazionale e straordinaria cercando di trovare un posto dove ospitare i cittadini. Non mancano le polemiche su come sono state gestite le riserve con una rete distributiva idrica datata, decenni di sovra pompaggio idrico ed uso senza criterio dell'acqua rimasta, tanto che si fa l'esempio di Cape Town in Sud Africa che nel 2015 alle prese con una grave crisi idrica riuscì nel giro di meno di due anni a far calare di circa il cinquanta percento il consumo d'acqua pianificando misure come aumentare il riciclo, trasparenza nell'uso, riparazione delle falle, educazione pubblica e prezzo realistico delle risorse idriche.
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Data: 14/11/2025
n°: 6105
Studio su temperature e rilascio di microplastiche
Molti studi si sono focalizzati su quante microplastiche fossero presenti nell'acqua, ma tutti i liquidi che si ingeriscono le contengono ed in particolare a quanto pare caffè, tè, bevande, succhi e bevande energetiche contribuirebbero a far raggiungere in modo significativo la quota giornaliera che in genere si ritrova di queste poco salutari microplastiche. Sarebbe stato riscontrato anche un collegamento fra temperature e rilascio di microplastiche con il tè bollente che mostra la massima concentrazione ed il calore pare che tenda ad accelerare questo rilascio dai materiali plastici di confezionamento del prodotto (la bustina del tè era già stata precedentemente attenzionata). E' necessario valutare l'esposizione totale alle microplastiche da tutte le bevande per avere un quadro più completo se non si vuole sottostimare il reale livello di esposizione.
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Data: 17/10/2025
n°: 6081
Le abitudini alimentari stanno destabilizzando il pianeta
Quasi un terzo delle emissioni di gas ad effetto serra derivano dal cibo, almeno secondo uno studio che sottolinea come fattori chiave il ruolo poco positivo per l'ambiente del metano rilasciato dai bovini, la deforestazione per far spazio ai raccolti e l'utilizzo dell'energia fossile per la produzione di fertilizzanti; poi anche se smettessimo di bruciare i combustibili fossili le nostre abitudini alimentari tendono a spingere le temperature globali supra il limite fissato del grado e mezzo Celsius di surriscaldamento. L'impatto nefasto include la perdita di biodiversità, il degradamento del suolo, la scarsità d'acqua e l'inquinamento da fertilizzanti con un risultato complessivo allarmante. Per quanto riguarda il regime alimentare da seguire si consiglia frutta e verdura con limato consumo di carne e pesce che permetterebbe anche di evitare quindici milioni di morti premature.
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Data: 04/10/2025
n°: 6070
Carenze alimentari nella Striscia di Gaza e nel Darfur
Secondo l'opinione di organizzazioni internazionali l'evacuazione della popolazione dalla Città di Gaza a causa del conflitto che da decenni interessa l'area potrebbe causare gravi carenze alimentari oltre che quelle di rifugi e supporto medico più di evacuazioni effettuate in altre zone della Striscia di Gaza. Già in precedenza c'erano state delle proteste su come era stato organizzata la distribuzione di cibo ed aiuti umanitari con persone ed anche bambini uccisi nel tentativo di procurarsi un po' di cibo e nel caso dell'evacuazione di Gaza City la situazione non potrà essere che molto peggiore. Per quanto riguarda il Darfur nel Sudan sempre a causa di conflitti militari si parla di gravi carenze di cibo ed acqua da un anno in particolare nella città di El-Fasher (il più grande centro abitato nell'ovest del Darfur) con persone che muoiono di fame, poi si teme il rischio di casi di colera.
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Data: 01/09/2025
n°: 6041
Plastificazione del pianeta accelerata
Dal momento che che ad un recente convegno a Ginevra in Svizzera in cui si doveva decidere un piano per ridurre la produzione di plastica si è parlato di una confusione generalizzata fra i partecipanti e piano alla deriva è chiaro che la direzione verso una "plastificazione del pianeta" appare come sempre più accelerata. Si stima che con l'attuale tendenza di produzione di plastica basata sul consumo di combustibili fossili si giungerà a triplicarne la produzione entro il 2060 raggiungendo circa un miliardo e duecento milioni di tonnellate l'anno, con un miliardo di tonnellate riversate nell'ambiente e quindi che rischiano di entrare nella catena alimentare. E' evidente che se mangiamo microplastica e si arriva anche a respirarla i tessuti organici saranno esposti a infiammazione come da tempo dimostrato accade negli animali oltre a tutta una serie di effetti collaterali su cui ormai esistono anche degli studi.
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Data: 16/08/2025
n°: 6028
Alimentazione
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