Piano dei ridurre i rischi di PFAS in Gran Bretagna

Dopo la Francia anche la Gran Bretagna ha presentato un piano per fronteggiare la minaccia costituita dai perfluoroalchilici (PFAS) che sono inquinanti molto persistenti la cui molecola è praticamente indistruttibile in modo da ridurne i rischi per la salute e per l'ambiente individuando da dove vengono, come si diffondono e come ridurre l'esposizione (fissando dei limiti e regolamenti pubblici) sia per l'uomo che per l'ambiente. Questi PFAs sono un gruppo di circa diecimila molecole chimiche sintetizzate dall'uomo ed utilizzate un po' dappertutto ad esempio dai contenitori per pizza e per molti tipi di alimenti, poi tessuti impermeabili, cosmetici e per tutelare la salute delle prossime generazioni è cruciale fronteggiare la questione dal momento che tracce di questi inquinanti sono state trovate anche in Tibet ed in Antartide ed i costi per la salute in Europa sono stimati rilevanti.

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Influenza aviaria potenzialmente pandemica

A causa di focolai di influenza aviaria H5N1 centinaia di milioni di uccelli sono stati soppressi in anni recenti causando difficoltà nelle catene distributive di cibo ed aumento dei prezzi, poi diventa sempre più alto il pericolo che possa verificarsi una pandemia peggiore di quella causata dal virus SARS-CoV-2 per quella del Covid-19, anche se per il momento non è l'infezione nell'uomo rimane piuttosto rara. Secondo gli esperti il problema è che il virus potrebbe adattarsi all'infezione di mammiferi e poi degli uomini fino ad una possibile trasmissione da uomo a uomo, ma a differenza del SARS-CoV-2 che prevalentemente era letale per individui vulnerabili, l'influenza aviaria potrebbe essere letale per individui, sani compresi i bambini; comunque sono disponibili diversi antivirali che dovrebbero essere efficaci contro il virus dell'influenza aviaria per preparare i vaccini.

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Studio riguardo un uso corretto degli antidepressivi

Riscontrando un'influenza su peso, pressione sanguigna e frequenza cardiaca per l'uso di alcuni antidepressivi uno studio (cinquantottomila partecipanti e trenta antidepressivi nelle prime otto settimane di trattamento) sottolinea come questi medicinali possano avere significativi effetti collaterali anche dopo appena poche settimane di assunzione; quindi un antidepressivo dovrebbe essere mirato alle specifiche caratteristiche di un individuo con interrogativi riguardo all'intercambiabilità di questo tipo di farmaci, ma senza voler scoraggiare il paziente ad un eventuale uso e mirando ad un utilizzo più corretto. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche salutari che uno studio giapponese avrebbe evidenziato un rapporto fra "nebbia mentale" da Covid e inusuale alto numero di recettori che mediano la trasmissione nel sistema nervoso centrale.

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I cambiamenti climatici favoriscono i casi di malaria

Temperature più alte ed inondazioni causati dai cambiamenti climatici avrebbero incrementato i luoghi adatti alla riproduzione delle zanzare, almeno secondo uno studio che sottolinea come dopo due decenni di progressi negli sforzi per fronteggiare la malaria (che è potenzialmente fatale, con conseguenze sulle economie e sulle condizioni di vita) si rischia di vanificarli anche a causa di scarsità di fondi stanziati per costose iniziative di prevenzione per popolazioni umane che diventano sempre più numerose; poi farmaci ed insetticidi sono diventati meno efficaci e l'insicurezza globale ulteriormente indebolisce l'efficacia degli interventi. In Rwanda ad esempio i siti di riproduzione delle zanzare ormai esistono anche ad alte altitudini e la zanzara Anofele asiatica a quanto pare si è diffusa in Africa, poi è disponibile un vaccino non molto efficace in attesa di una nuova formulazione.

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Nuove sfide impegnative per tutelare la salute

Le sfide per cercare di tutelare la salute diventano sempre più impegnative; infatti, oltre al solito inquinamento con recenti studi che evidenziano come un individuo sia esposto agli effetti nocivi dell'uso senza criterio dei combustibili fossili dal concepimento fino al decesso si aggiunge l'aumentato rischio per il sistema cardiovascolare dovuto all'inalazione di particolato sottile sprigionato da grandi incendi che stanno divorando sempre più spesso le foreste di tutto il mondo, poi le ondate di calore finiscono per peggiorare ulteriormente la situazione. Ultima sfida è quella rappresentata dall'intelligenza artificiale, ma in quest'ultimo caso molto dipende da come sarà utilizzata anche se preoccupa anche il solo sentire parlare di virus progettati sfruttando le capacità di calcolo delle macchine a scopi "salutari" (in caso di antibioticoresistenze) o di farmaci formulati con l'intelligenza artificiale per fronteggiare eventuali minacce biologiche.

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Vaccinazioni in Congo per fronteggiare focolaio Ebola

Nella provincia di Kasai nella Repubblica Democratica del Congo sono sono cominciate le vaccinazioni in lavoratori ed individui più esposti per fronteggiare un focolaio di Ebola che ha causato almeno sedici vittime, poi ci sono almeno sessantotto casi sospetti; ma le dosi sono ridotte ed i fondi ridotti e organizzazioni salutari internazionali avvertono che l'intervento è debole mentre il paese per la sedicesima volta è alle prese con il pericoloso virus. Si parla di solo quattrocento dosi somministrate, con altre dosi che saranno distribuite in seguito (duemila potranno essere trovate nel paese e quarantacinquemila saranno poi fornite da un gruppo internazionale di coordinamento), ma le operazioni sono state ostacolate dai limitati accessi e scarsi fondi disponibili. Altro problema sono i conflitti soprattutto in zone ad est del paese che ha causato danni al sistema sanitario.

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Gli incendi hanno conseguenze globali sulla salute

La qualità dell'aria è peggiorata per milioni di persone a causa degli incendi in Amazzonia, Canada e Siberia, almeno secondo le dichiarazioni di organizzazioni internazionali che sottolineano come il particolato sottile di diametro minore di due micormetri e mezzo (PM2.5) sia considerato particolarmente dannoso potendo penetrare a fondo nei polmoni e nel sistema cardiovascolare, poi la qualità dell'aria è anche correlata con i cambiamenti climatici e bisognerebbe tenere conto dei due fattori insieme. Le stagioni degli incendi sono sempre più lunghe e sprigionano grandi quantità di fumo che non hanno confini, ad esempio gli incendi in Canada peggiorano la qualità dell'aria anche in Europa. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche salutari che l'emergenza sanitaria mpox (causata dal vaiolo delle scimmie) non è più un'emergenza in Africa.

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Dengue e Chikungunya forse presto endemiche in Europa

A causa dell'aumento delle temperature medie la zanzara tigre che trasmette i virus di dengue e chikungunya si riproduce sempre più a nord e presto queste malattie potrebbero diventare endemiche in Europa considerando che quasi la metà della popolazione mondiale è già a rischio di contrarle nonostante un tempo fossero malattie tipiche quasi esclusivamente delle regioni tropicali. In rari casi le febbri veicolate dalle zanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus possono essere mortali, comunque per quanto riguarda la Dengue alcuni la hanno definita febbre cosiddetta spacca-ossa a causa dei dolori che a volte i pazienti accusano alle ossa. Si teme che a causa della tropicalizzazione sempre più estesa dei territori europei anche i virus zika e West Nile potrebbero diffondersi in futuro (in questi settori si stanno effettuando delle ricerche) sempre veicolati dalle zanzare tigre.

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Stagione influenzale problematica negli U.S.A.

I dati iniziali relativi ai decessi di bambini per influenza negli Stati Uniti riportano un netto aumento rispetto a quelli rilevati lo scorso anno, considerato che la stagione influenzale non è finita ed anzi in questi periodi non sembra molto attenuarsi come casi di contagio. Si parla di un calo delle vaccinazioni per i bambini passata da circa il sessantaquattro percento cinque anni fa a quarantanove percento ed anche se la vaccinazione non evita di avere sintomi può prevenire il ricovero ed il decesso. L'influenza è valutata come molto severa con gli adulti e si stima vi siano state quarantasette milioni di infezioni, seicentodiecimila ricoveri e ventiseimila vittime. Da segnalare cambiando argomento ma rimanendo su tematiche salutari come nella striscia di Gaza la mancanza di cibo e medicine stia facendo precipitare la situazione, poi un organismo senza un'alimentazione adeguata si ammala facilmente.

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Situazione sanitaria disastrosa in Myanmar e Gaza

Non sarebbe solo dovuta al terremoto l'emergenza sanitaria in Myanmar ma al lungo periodo di guerra civile che ha sconvolto il paese con scontri cruenti che hanno indebolito ad esempio tutto il sistema dei trasporti, a volte servono ore per spostarsi anche di pochi chilometri; in queste condizioni è difficile far arrivare i farmaci e personale sanitario; poi molta gente vive all'aperto senza rifugi e beni di prima necessità e si sta ammalando ed aumenta il rischio di epidemie. Per quanto riguarda la striscia di Gaza pare che in gran parte gli ospedali siano chiusi o poco agibili, altri distrutti come gran parte degli edifici e la popolazione è costretta a sopravvivere in una zona molto ristretta con poco cibo e acqua, senza farmaci e condizioni di vita durissime; organizzazioni internazionali umanitarie parlano in termini figurati di una specie di campo di sterminio.

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Salute e Wellness                  


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